Trentino Alto-Adige

 

Un volontariato dinamico tra le vette del non profit italiano

Campagna per l’ampliamento della compagine sociale (2016)
Campagna per l’ampliamento della compagine sociale (2016)

IL VOLONTARIATO CHE SI FA NOTARE. Secondo gli ultimi dati Istat sulle istituzioni non profit presentati a fine 2107 (con dati relativi al 2015), la provincia auto­noma di Trento è la prima in classifica nell’intero panorama nazionale se parliamo di rapporto tra istituzioni del non profit e popolazione residente. Secondo l’Istat, infatti, ci sono 111,5 istituzioni ogni 10mila abitanti. In termini assoluti, sono oltre 6mila le realtà del non profit presenti, con una crescita rispetto alla precedente rilevazione dell’Istat del 2011 dell’11,7 per cento. In questo contesto operano oltre 118mila volonta­ri, un dato in crescita rispetto al 2011 di oltre 14 punti percentuali. Ogni 10 abitanti della provincia, quindi, ci sono due volontari impegnati sul territorio. Una presenza sensibile in entrambe le province autonome. I numeri di Bolzano, infatti, superano in alcuni casi anche quelli di Trento. Sempre secondo gli ultimi dati Istat, infatti, nella provincia autonoma di Bolzano si contano più di 156mila volontari attivi e, anche se rispetto al 2011 sono cresciuti solo del 3 per cento, rispetto alla popolazione residente, tre su dieci sono impegnati in realtà di volontariato.

ANCHE BOLZANO AVRÀ IL SUO CSV. Nonostante questa presenza così importante, ad oggi solo la provincia autonoma di Trento vede la presenza di un centro di servizio per il volontariato, fondato nel 2002. Tuttavia, per via della rifor­ma del terzo settore, anche Bolzano presto avrà un centro di servizio. Nel 2017, infatti, è stato avviato un percorso che porterà alla nascita del centro di servizio per il volontariato Alto Adige.

Il 28 dicembre 2017, 28 federazioni del mondo del volontariato altoatesino nonché singole associazioni hanno fondato un’associazione con l’obiettivo di farla accre­ditare come centro servizi per il volontariato. La riforma del terzo settore, nella provincia autonoma di Bolzano porterà alla soppressione del fondo speciale per il volontariato e i mezzi a disposizione dovranno essere gestiti dal Csv Alto Adige.

I membri fondatori dell’associazione che, al momento della stesura di questo testo, punta a essere accreditata quale unico Csv Alto Adige, provengono da vari settori dell’associazionismo locale e rappresentano una rilevante fetta del non profit alto­atesino di tutti e tre i gruppi linguistici. Presidente ad interim dell’associazione è Ivo Bonamico. Entro il 31 maggio del 2018 dovrà essere indetta la prima assemblea ordinaria. L’associazione si insedierà presso palazzo Widmann, sede della giunta della provincia autonoma di Bolzano.


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