Basilicata

 

Terra del volontariato resiliente, contro crisi e spopolamento

Protezione animali, Policoro (Matera) © Valentino Guido per
Protezione animali, Policoro (Matera) © Valentino Guido per "Tanti per Tutti"

UN ARGINE PER CAMBIARE ROTTA. Se facessimo una graduatoria tra le regioni meno popolate in Italia, la Basilicata si piazzerebbe al terzo posto, dopo Valle d’Aosta e Molise. Oggi gli abitanti di questa regione sono 570mila, quanti ad esempio i residenti nella provincia di Latina, ma solo nei primi anni 90, erano oltre 600mila. E secondo le previsioni dell’Istat la popolazione lucana diminuirà ancora. A complicare il quadro ha pensato la crisi economica, che ha acuito il fenomeno della povertà un po’ in tutto il sud Italia.

In questa terra racchiusa tra Puglia e Campania, però, c’è chi sta lavorando per porre un argine allo spopolamento e per dare risposte ai bisogni di una comuni­tà sparsa tra circa 130 comuni: è il mondo del terzo settore e del volontariato che presidiano il territorio in modo capillare. I numeri delle istituzioni non profit ri­portate nel censimento permanente dell’Istat, presentato a fine 2017, infatti, vanno ben interpretati. Secondo le rilevazioni compiute nel 2015, la Basilicata risulta tra le regioni con la più bassa percentuale di isti­tuzioni non profit sul panorama nazionale (l’1 per cento sul totale). Anche in questo caso al terzo posto dopo Valle d’Aosta e Molise. Ma se mettiamo in relazione il dato assoluto con il numero di abitanti, la presenza di tali organizzazioni risulta essere superiore alla media italiana: 58 istituzioni del non profit su 10mila abitanti, contro le 55 a livello nazionale. Sempre secondo i dati Istat, inoltre, i volontari presenti nella regione sono 58mila, ovvero uno ogni dieci abitanti. Un dato, quest’ulti­mo, in crescita del 22,8 per cento rispetto al 2011.

Già nel 2011, come evidenzia il Report nazionale sulle organizzazioni di volonta­riato censite dal sistema dei Csv1, la Basilicata era tra le sette regioni italiane che presentavano piùdi una Odv ogni 1.000 abitanti. Secondo la relazione delle attività del 2015 del Csv della Basilicata, a dicembre 2015 le Odv iscritte nell’apposito registro regionale sono 636, con un calo di 9 unità rispetto al 2014. La provin­cia di Potenza è il territorio più ricco di Odv, con ben 426 organizzazioni, ovvero il 67 per cento delle associazioni della regione. Il restante 33 per cento è attivo nella provincia di Matera. In merito agli ambiti di intervento, si registra un calo in quello della protezione civile e del soccorso, che resta l’ambito piùrappresentato con oltre il 23 per cento di Odv iscritte al registro. A crescere maggiormente in questi anni sono le organizzazioni che si occupano di ambiente e beni culturali. Non a caso nel 2019 Matera sarà Capitale europea della cultura. Un progetto nato proprio dal mondo dell’associazionismo e maturato all’interno delle mura della sede del Csv a Matera. Un segnale di vitalità importante che, insieme all’impegno di tutti gli attori del territorio, può cambiare le sorti di una terra che ha tanto da raccontare.


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