Raccolte fondi: migliora il 45% di organizzazioni non profit

IID È finalmente positivo il trend delle raccolte fondi e delle entrate nel non profit. A rilevarlo è l'undicesima indagine semestrale curata dall'Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell'Istituto Italiano della Donazione (IID), in collaborazione con l'Associazione italiana fundraiser (Assif), presentata lunedì 17 febbraio a Roma, presso la Camera dei Deputati.

I dati raccolti, su un campione di oltre 200 organizzazioni non profit (statisticamente non rappresentativo ma significativo dell'intero Terzo Settore italiano), mostrano una crescita, in controtendenza con le precedenti edizioni della rilevazione, dando così una "ventata d'ossigeno e di speranza" al Terzo Settore, confermata anche dall'indagine IPR Marketing per il Sole24Ore.

di Alessia Ciccotti

Le organizzazioni intervistate registrano dati positivi della raccolta fondi nel periodo interessato dall'indagine, vale a dire quello del Natale appena trascorso: il 45% delle organizzazioni non profit, infatti, ha migliorato le proprie raccolte fondi, contro un 27% che invece ha peggiorato rispetto all'anno precedente.

Confrontando l'andamento delle raccolte fondi alla fine dell'anno, negli ultimi 4 anni, si rileva un decisivo passo in avanti: per la prima volta infatti le organizzazioni che migliorano le proprie raccolte fondi sono il 23% in più rispetto al 2012.

L'indagine di IID e Assif si è occupata anche di elaborare delle previsioniper il 2014, che sono risultate molto ottimistiche: quasi il 60% delle organizzazioni prevede infatti di migliorare le sue raccolte fondi, mentre solo il 10% prevede di peggiorare. 

Anche le entrate totali stimate per il 2013 sono incoraggianti: quasi il 50% delle organizzazioni non profit stima di avere entrate in linea con lo scorso anno, mentre le altre si dividono tra chi prevede un aumento e chi teme un calo.

Per quanto riguarda gli strumenti più utilizzati per la raccolta fondi, si confermano ancora una volta gli eventi e il direct mailing cartaceo, strumenti cardine per quasi il 60% del campione intervistato. Invece, per rivolgersi direttamente al cittadino donatore, si prediligono gli strumenti che prevedono un contatto personale e fisico (46%), rispetto a quelli che sottintendono un contatto virtuale o attraverso i new media (16%). Aumentano le donazioni online del 4%, mentre si azzerano social media, sms solidale e crowdfunding. A confermare questi dati c'è anche l'utilizzo dei canali social: se infatti più dell'80% del campione utilizza i social media, è solo il 2% che punta su di essi come vero e proprio strumento di raccolta fondi; il 94% invece li sfrutta prevalentemente per comunicare. Allo stesso modo le piattaforme di crowdfunding registrano la presenza di solo il 20% del campione e l'efficacia dello strumento resta bassa: solo il 17% dichiara infatti di aver raggiunto i propri obiettivi.

"Mi piace pensare che, visto i dati finalmente positivi raccolti, il 2014 possa essere davvero l'anno del dono - ha commentato Edoardo Patriarca, presidente di IID - questi risultati infatti ci danno nuova energia per portare avanti il nostro progetto di istituire il "Giorno del dono" a livello nazionale con un apposito articolo di legge: un segno forte non per istituzionalizzare la generosità spontanea, ma per valorizzare e coltivare la solidarietà degli italiani che è uno dei pilastri fondamentali da cui ripartire per uscire dalla crisi in maniera diversa da come ci siamo entrati".

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