Volontariato: uno spazio per le competenze dei giovani

csv on the beachOltre 40 giovani volontari da tutta la provincia si sono incontrati a Rosolina Mare, sulla spiaggia del Bagno Primavera, per la seconda edizione di "CSV on the beach!", l'appuntamento annuale promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato di Rovigo.

"Numerose indagini a livello europeo dimostrano che svolgere attività nel non profit favorisce anche i percorsi professionali - ha spiegato Francesco Casoni del CSV Rovigo, introducendo la mattinata -. Recentemente, anche una ricerca condotta negli Stati Uniti ha rilevato che chi fa volontariato ha il 27% in più di possibilità di trovare lavoro rispetto a chi non lo svolge. Questo perché il volontariato è visto dai datori di lavoro come uno spazio in cui acquisire capacità di relazione e di leadership, reti di contatti e competenze". Proprio al tema del volontariato come spazio per le competenze dei giovani è stato dedicato questa edizione di "CSV on the beach!".

di Alessia Ciccotti


Le associazioni possono valorizzare gli interessi e i progetti delle giovani generazioni, in una società che invece emargina i giovani dalla vita politica e dal mondo del lavoro? Come vedere riconosciute le competenze acquisite in associazione anche nella vita professionale? Su questo si sono confrontati i circa 50 partecipanti, provenienti da associazioni di tutta la provincia, quasi tutti giovani sotto i 30 anni.

Tra le testimonianze, alcuni giovani volontari delle associazioni Ape - Architetti per Esigenza, Associazione Volontari Ospedalieri, Smile Africa, gruppo Scout di Canda e due ospiti dall'estero: Marina Puyol, scout di Madrid, e Sophie Samyn, volontaria a Bruges, in Belgio.

Il volontariato, è emerso dal confronto con i partecipanti, è uno spazio per creare relazioni con le persone, imparare ad operare in gruppo e confrontarsi con gli altri, gestire l'organizzazione, lavorare in autonomia, affrontare le difficoltà. Competenze richieste anche nel mondo del lavoro e trasversali a tutte le professionalità. Le associazioni possono allora essere un luogo privilegiato per garantire ai giovani quell'esperienza sempre richiesta dal mondo del lavoro, ma raramente offerta, a patto che sappiano valorizzarne le peculiarità e le competenze specifiche.

"Il CSV di Rovigo da anni investe sui giovani, pur non essendo questa la sua missione istituzionale - ha spiegato il presidente, Remo Agnoletto -. Esiste una vera e propria emergenza, che deriva anche da una vera e propria trascuratezza istituzionale sulle politiche sociali per i giovani". "L'incontro di Rosolina - ha sottolineato Agnoletto - non è una celebrazione formale o istituzionale, ma un'occasione per creare relazioni con giovani volontari ed elaborare assieme nuovi progetti: abbiamo in mente una società diversa, più accogliente e solidale. Vogliamo favorire il ricambio generazionale nel volontariato, far emergere una nuova classe dirigente capace di esprimere priorità, strategie condivise e capace di dialogare a tutti i livelli con il mondo politico, economico e sociale". Il presidente ha poi annunciato che nella nuova sede del CSV sarà realizzato uno spazio specifico per le associazioni giovanili, per lo "start up" di nuove associazioni e la condivisione di lavoro con quelle esistenti.

L'evento è stato realizzato in rete con altre realtà del territorio, a partire dalla collaborazione con Voci per la Libertà, che in questi giorni proprio a Rosolina Mare sta curando il festival nazionale dedicato ad Amnesty International. L'iniziativa ha visto anche la partecipazione di una decina di volontari del campo internazionale di Legambiente, che si svolge proprio nei giorni del festival con azioni di sensibilizzazione, promozione e monitoraggio dei flussi turistici e dell'impatto ambientale.

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