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Portobello: un supermarket solidale per rispondere alla crisi

logo PortobelloLa crisi economico-finanziaria e sociale che stiamo attraversando ha fortemente incrementato i bisogni di sostegno alle primarie necessità delle famiglie: tanti nuclei famigliari che fino ad ora non avevano mai avuto problemi economici rilevanti sono entrati in condizioni di povertà a causa di nuovi eventi, come la perdita del lavoro e il sovra-indebitamento.

L'Emporio sociale Portobello è la risposta concreta ed efficace con cui il volontariato modenese ha reagito a questa grave situazione.
Portobello è un luogo di raccolta e di distribuzione di beni alimentari e non, rivolto alle famiglie e agli individui in condizioni di povertà.

di Alessia Ciccotti

Tra le finalità principali del progetto, che partirà entro l'estate, vi sono quella di contribuire a soddisfare il bisogno di generi di prima necessità, integrandolo con la cura delle relazioni, l'ascolto e l'offerta di altri percorsi o servizi, quello di coniugare gli sforzi di tanti soggetti, allargando la rete dei sostenitori anche oltre il mondo non profit, per contrastare la povertà attraverso un progetto di comunità, combattendo, nel contempo, lo spreco ed educando la cittadinanza al consumo sostenibile e al riuso.

Una volta a regime la struttura dovrebbe soddisfare il fabbisogno di cibo per 350/400 famiglie all'anno.

Come funziona
"Portobello" è uno spazio che negli arredi ricorda un supermarket, con prodotti di prima necessità, alimentari o di igiene personale. Vi hanno accesso, per un tempo definito, famiglie in difficoltà economica. Ogni nucleo famigliare è dotato di una tessera a punti gratuita (verrà utilizzato il codice fiscale, che ha un codice a barre) con la quale è possibile "fare la spesa". Il prezzo dei prodotti esposti non sarà espresso in euro, bensì in "punti". Ogni famiglia avrà a disposizione, ogni mese, un dato numero di punti commisurato al nucleo familiare, previa selezione all'accesso con valutazione dell'ISEE e facendo particolare attenzione alle famiglie numerose.

L'aiuto a queste famiglie tuttavia avrà un tempo limitato, che non potrà superare i due anni, scaduti i quali le famiglie potranno essere accompagnate in altri modi. Anche nel caso le condizioni economiche della famiglia-utente variassero, la famiglia non potrà più ricevere beni gratuitamente. La famiglia beneficiaria sarà coinvolta come volontaria presso l'emporio stesso o presso altre organizzazioni di volontariato, per fare in modo che sia responsabilizzata e si ponga come risorsa per la comunità.
Attorno al market saranno organizzati un punto di ascolto per l'accoglienza e l'accompagnamento delle nuove famiglie ammesse, nonché alcune attività di socializzazione e di orientamento ai servizi del territorio e alle attività specifiche svolte dalle associazioni.

Chi ha dato vita al progetto
Per la realizzazione dell'Emporio solidale il Centro di Servizio per il Volontariato di Modena coordina una rete di 20 promotori appartenenti al mondo del volontariato e 30 partner del mondo delle istituzioni, delle imprese e dell'associazionismo.
Il progetto ha visto la stretta collaborazione con i servizi sociali del Comune di Modena, che hanno fornito in comodato gratuito l'immobile presso cui si realizzerà il supermarket. In particolare, l'individuazione del target del progetto, cioè le famiglie in difficoltà a causa di problemi connessi al lavoro ed alla crisi economica, è stata realizzata di concerto tra i servizi sociali e le associazioni proponenti, allo scopo di considerare Portobello come una risorsa aggiuntiva e specifica nel panorama del welfare locale e non un raddoppio di opportunità già presenti. Saranno gli uffici territoriali dei servizi sociali a definire quali persone avranno accesso e a quanto ammonta il valore in "punti" dell'aiuto di cui potranno disporre.

Questi gli altri soggetti promotori: Associazione Porta Aperta Modena, Auser, Associazione Noè, Associazione Amazzonia Sviluppo, Ingegneria senza frontiere, CAV-Centro di accoglienza alla vita, Forum delle associazioni familiari della provincia di Modena, Insieme in Quartiere per la città, Associazione Progetto Insieme, Studenti all'opera, Associazione Carcere città, Associazione SOS Mama, Arcisolidarietà, Associazione Papa Giovanni XXIII, TEFA Colombia, Nicodemo, Coordinamento provinciale ANCeSCAO – Comitati anziani, Rock No War onlus e CSI Modena volontariato.

Per informazioni, donazioni e per offrire il proprio contributo volontario visita il sito www.portobellomodena.it 

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