Il volontariato al tempo del Covid, un’indagine per saperne di più

Avviata dal Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale della Sapienza, la rilevazione punta a restituire la fotografia, su scala nazionale e con un taglio sociologico, dell’impegno profuso da volontari e associazioni durante l’emergenza sanitaria 

di Clara Capponi

Che il volontariato abbia dato un contributo fondamentale per affrontare l’emergenza sanitaria e sociale legata al Coronavirus, è ormai un dato di fatto, avvalorato anche da  diverse indagini che sono state svolte in tutta Italia con l’obiettivo di indagare le varie forme di impegno, più o meno strutturato, capaci in questi mesi di coinvolgere migliaia di cittadini in tutta Italia.

Tra queste di recente è stata avviata la ricerca sociologica nazionale “Volontariato al tempo del Covid - 19” promossa nell’ambito del Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale (Coris) di Sapienza - Università di Roma. 

Tra i principali obiettivi dell'indagine, come riportato nella descrizione, c’è quello di “restituire un volto alle tante donne e uomini che hanno deciso di avviare (o proseguire) l’attività di volontariato a supporto delle più svariate istanze collettive”, individuando anche le peculiarità che contraddistinguono le organizzazioni di volontariato in questo periodo di emergenza sanitaria ma anche sociale ed economica.

Il questionario, che si può compilare online in circa 15 minuti ed è disponibile a questo link, affronta varie tematiche - dalle motivazioni che spingono a fare volontariato, il tempo dedicato alle attività e il contesto associativo o meno in cui si opera.

La ricerca è aperta alla partecipazione di volontari e associazioni di diversa forma giuridica o ambito di intervento, indipendentemente dal fatto che siano state attivi o meno durante l’emergenza sanitaria;  l’importante è che si fondino su principi di solidarietà e operino a titolo volontario.

I risultati saranno diffusi in forma completamente gratuita.