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Marche, in un reportage la vita dopo il sisma raccontata dai bambini

Online “Resiliamoci” il video-racconto del progetto contro la povertà educativa promosso da 40 associazioni insieme al Csv regionale in 62 comuni messi alla prova prima dal terremoto, poi dallo spopolamento e quindi dal Covid. Nel documentario, le testimonianze di ragazzi famiglie ed educatori 

di Clara Capponi

Dal 2017 oltre 40 associazioni delle province di Ancona, Fermo e Macerata  sono protagoniste di un progetto che supporta oltre 500 minori con le relative famiglie di 62 comuni colpiti dal sisma del 2016. Un impegno portato avanti nonostante la pandemia, che ha invece valorizzato l’importanza sociale degli interventi realizzati nei territori.

E’ questo uno dei messaggi più importanti di “Resiliamoci. Storie di contrasto alla povertà educativa nelle aree del sisma” il video-reportage, fruibile gratuitamente online, dell’autore Lorenzo Raponi realizzato con il supporto del Csv Marche.

Il video, realizzato tra l’estate del 2020 e l’autunno del 2021, racconta la vita nel cratere sismico delle Marche  da una prospettiva insolita ma preziosa, quella di bambine, bambini, famiglie ed educatori coinvolti nell’omonimo progetto Resiliamoci - finanziato dall’impresa sociale Con i bambini con il coordinamento del Csv regionale-  e delle azioni di welfare messe in campo per contrastare situazioni di disagio sociale ed educativo, così forti in un’area dove la comunità è stata messa a durissima prova prima dal terremoto del 2016, poi dallo spopolamento e quindi dal Coronavirus

Nel video, della durata di 18 minuti, viene documentata solo una piccola parte delle attività che Resiliamoci ha animato: il doposcuola per una famiglia che viveva nell’area container di Tolentino, l’assistenza educativa domiciliare per dei bambini dell’area Sae di Camerino, il consultorio familiare a San Ruffino, Amandola e dei momenti di gioco nel centro estivo a Ortezzano. Le riprese sono state effettuate lo scorso anno, mentre gli interventi si rimodulavano a causa della pandemia. Ma le storie raccontate esemplificano lo spirito dell’intero progetto.

 

Attività di doposcuola nel centro
Attività di doposcuola nel centro "La sorgente"

 

Il racconto guarda ai contesti di maggiore fragilità con il taglio del reportage “si è voluto portare alla luce una  realtà complessa come quella di una comunità educante che resiste” come sottolinea il regista Lorenzo Raponi.

Il senso di questa azione di rete è restituito anche nel video da Francesca Scocchera, di Cooss Marche Onlus, uno degli enti che insieme a Opera onlus (capofila di progetto) e Csv Marche costituisce il gruppo di coordinamento. Spiega Scocchera: “Tutte le attività di Resiliamoci sono state realizzate con l’obiettivo di potenziare servizi che erano già in essere sul territorio, così da massimizzarne l’impatto, a favore delle comunità – e ancora – L’ambizione è che Resiliamoci abbia attivato associazioni e famiglie e lasciato un segno duraturo rispetto la consapevolezza delle loro possibilità, per la ripartenza di quei territori”.

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