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Capitale europea del volontariato 2023: per l’Italia c’è Asti

La città piemontese si contenderà il titolo istituto dal Cev insieme a Birgu (Malta) Oeiras (Portogallo) e Trondheim (Norvegia). Il verdetto sarà il prossimo 5 dicembre a Berlino, attuale capitale 

di Nicolò Triacca

Il Centro Europeo del Volontariato (Cev) ha annunciato i quattro comuni che si contenderanno il titolo di Capitale del volontariato per il 2023. Insieme alla maltese Birgu, Oeiras in Portogallo e Trondheim in Norvegia, per l’Italia c’è Asti, in gara per ottenere il riconoscimento che verrà assegnato il prossimo 5 dicembre - Giornata internazionale del volontariato - a Berlino, attuale capitale europea.

Ma prima di questa data mancano ancora alcuni passaggi: nelle prossime settimane la candidatura della cittadina piemontese verrà ufficializzata a Bruxelles, con un incontro tra i rappresentanti del comune, le istituzioni e il Cev. Poi, il 14 settembre, le quattro città si incontreranno in diretta streaming e in presenza presso l’Europe House di Berlino, presentando al pubblico e alla giuria i loro piani locali per il volontariato. 

Per l’Italia si tratta della terza città che negli ultimi anni ha gareggiato per il titolo, dopo Gorizia - per la Capitale europea del 2022 - e Padova, che aveva conquistato il riconoscimento nel 2020, trovandosi poi a dover gestire il ricco programma di iniziative con l’emergenza sanitaria.

La candidatura di Asti arriva nell’ambito di un percorso che la città, in collaborazione con il Centro servizio per il volontariato locale, ha avviato la scorsa primavera, coinvolgendo le associazioni, organizzando momenti di confronto e un evento pubblico di presentazione avvenuto i primi di maggio. Per il sindaco Maurizio Resero “Sarà sicuramente una sfida difficile, ma si è voluto intraprendere questo percorso anche a fronte dell’impegno che negli ultimi anni ha visto collaborare il comune insieme al Csv e la Fondazione Crat, per promuovere il volontariato con campagne di sensibilizzazione e numerose iniziative”. I promotori hanno già realizzato il logo che rappresenterà la città in questa avventura e che racchiude i principali simboli di Asti: i colori del municipio (bianco e rosso), insieme ai simboli del palio, le torri, il vino, un cuore e  due mani che si uniscono.

La giuria che sarà chiamata a scegliere è composta da personalità legate al mondo del volontariato provenienti dalla società civile, del settore privato e profit, nonché delle istituzioni dell'UE.  Tra i criteri di valutazione le raccomandazioni pubblicate dal Cev negli ultimi anni, ma sarà preso in considerazione anche il coinvolgimento e l’adesione delle municipalità ai valori che ispirano il Corpo europeo di solidarietà. 

Con questa candidatura Asti entra anche a far parte della “European Volunteering Capital Candidates Community” (Evccc), che unisce comuni (e altri enti locali e regionali) che hanno partecipato alla competizione con  la volontà condivisa di promuovere il volontariato e la solidarietà nei propri territori e in Europa.

Le altre città che hanno avuto questo titolo fino ad oggi sono: Barcellona (2014), Lisbona ( 2015), Londra ( 2016), Sligo (2017), Aarhus (2018), Košice (2019), Padova (2020), Berlino (2021) e Danzica (2022).

 
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