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Un vaccino per il bene dell’Africa: ecco la nuova campagna Amref

Obiettivo dell’iniziativa è finanziare un programma di vaccinazione di massa per 9 milioni di persone in sei paesi africani. Ai ritmi attuali, si stima che il continente  impiegherebbe tre anni per vaccinare almeno il 60% della popolazione e riuscire così a fermare la circolazione del Coronavirus 

 

In occasione della Settimana delle vaccinazioni - attiva fino al 30 marzo e  promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per sensibilizzare popolazione, operatori sanitari e decisori sull’importanza dei vaccini in tutte le fasi della vita -  Amref Health Africa ha lanciato la campagna di raccolta fondi Un vaccino per il bene dell’Africa. Per il bene di tutti”. 

L’obiettivo è di promuovere e finanziare interventi volti allo sviluppo di un programma di vaccinazione di massa per il Coronavirus in otto paesi dell’Africa sub-sahariana, oltre ad azioni di advocacy e sensibilizzazione, la formazione del personale sanitario, l’approvvigionamento e la consegna dei vaccini, e molto altro.

 

Campagna Amref
Un'immagine della nuova campagna Amref

 

I dati

ai ritmi attuali, si stima che l’Africa impiegherebbe tre anni per vaccinare almeno il 60% della popolazione, ovvero 816 milioni di persone, e riuscire così a fermare la circolazione del virus. Ad oggi, il continente africano ha ricevuto oltre 30 milioni di dosi di vaccino COVID-19, ma per raggiungere l’immunità di gregge il continente dovrebbe riceverne 1,6 miliardi (a doppia dose) che, secondo le stime attuali, potrebbero costare tra gli 8 miliardi e i 16 miliardi di dollari, con costi aggiuntivi del 20-30%, per il programma di distribuzione vaccinazione. 

L’impegno di Amref

La condizione di povertà in cui si trova il continente peggiora ulteriormente la situazione come spiega Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa in Italia: ”le carenze infrastrutturali esistenti, le competenze limitate e le grandi distanze rendono complicata la pianificazione della campagna vaccinale”. Secondo il direttore di Amref l’importanza di prendersi cura della salute dell’Africa non è solo un “dovere morale” ma soprattutto una “necessità sanitaria”: “Non farlo impedirebbe l’eradicazione della pandemia, favorendo la possibile nascita di varianti e di successive ondate”. 

Nella prima fase della lotta al COVID-19, Amref Health Africa ha raggiunto oltre 1,3 milioni di persone, formato circa 110.000 medici, infermieri e operatori sanitari in Africa, attrezzato cinque laboratori in Kenya per effettuare i test. 

Con questa campagna congiunta di tutte le Amref - a cui hanno già aderito diversi testimonial e artisti come Fiorella Mannoia, Giovanni Soldini, PIF, Giobbe Covatta, Simone Cristicchi, Caterina Murino, Mauro Biani e molti altri - si mira a formare migliaia di operatori sanitari sulla corretta somministrazione del vaccino, allestire centri di vaccinazione, arrivare nelle aree più remote con cliniche mobili e presidiare la catena del freddo. 

Il lavoro di Amref si concentrerà in Etiopia, Kenya, Malawi, Senegal, Sud Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia, con l’obiettivo di raggiungere oltre 9 milioni di beneficiari.

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