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Entri detenuto esci pasticcere: un "Dolce lavoro" nel carcere di Catanzaro

Coinvolgerà 12 persone recluse, in un percorso formativo da aprile a settembre, cui seguirà un tirocinio e la costituzione di una cooperativa di tipo B con cui potranno re-inserirsi nel tessuto sociale e lavorativo della comunità. A coordinare i soggetti coinvolti è stato il Csv Calabria Centro

di Alessia Ciccotti

È un “Dolce lavoro” quello che sta per avviarsi nell’istituto penitenziario di Catanzaro, dove 12 detenuti, con reati di una certa gravità alle spalle, realizzeranno e confezioneranno dolci e biscotti per il mercato esterno, grazie al progetto in partenza con un percorso formativo on line che li porterà ad acquisire la qualifica di pasticceri, spendibile su tutto il territorio nazionale.

Dal 21 aprile al 22 settembre, per la durata di seicento ore complessive, i corsisti saranno quotidianamente impegnati nell’apprendimento delle tecniche per la produzione di prodotti di pasticceria e da forno, attraverso l’utilizzo di attrezzature acquistate per l’occasione, oltre che dei laboratori dell’azienda Pecco, grazie alla disponibilità della Regione Calabria. Una volta formati, i corsisti svolgeranno il loro tirocinio in aziende del settore e saranno pronti a costituire a loro volta una cooperativa di tipo B, in cui rendersi responsabili e protagonisti della vendita sul web di quanto prodotto.

Sin dal primo giorno di lezione saranno chiamati a mettersi in gioco e a convogliare le loro energie verso la creazione di un prodotto dolciario che, una volta ottenuta la certificazione regionale, rappresenterà la valida motivazione a rientrare a pieno titolo in società da imprenditori, dopo aver scontato il loro debito con la giustizia.

Da luogo di espiazione, il carcere diventa così una finestra aperta sul mondo e uno spazio di crescita umana e professionale. Simili esperienze non sono nuove in Italia, ma l’originalità del progetto sta nella costituzione di una cooperativa tra gli stessi detenuti per i quali il progetto è nato, che anche la Fondazione con il Sud ha interpretato come valore aggiunto ai fini della concessione del finanziamento.

Ad essere premiato è stato anche il lavoro corale di tanti soggetti. All’associazione di volontariato Amici con il Cuore, presieduta da Antonietta Mannarino, va il merito di avere intercettato la passione per i dolci di alcuni detenuti e di avervi visto un’autentica opportunità lavorativa e di riscatto sociale. È stato poi il Csv Calabria Centro a fare sintesi tra le forze istituzionali in campo e a spingere il progetto verso un riconoscimento unanime “per la sua capacità – come ha spiegato il direttore Stefano Morena – di rafforzare legami di fiducia e rappresentare un anello di congiunzione tra la realtà carceraria ed il territorio”.

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