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“Riforestare” le periferie: il progetto nato per reagire al lockdown

Promosso dal Csv Terre Estensi si rivolge alle comunità dei quartieri Barco e Pontelagoscuro alla periferia nord di Ferrara. Tra le attività, incontri partecipati e appuntamenti tecnici con l’obiettivo di realizzare entro fine giugno una proposta condivisa per una città più sostenibile 

di Francesca Gallini

Promuovere azioni contro il cambiamento climatico e rendere la città più inclusiva, sicura e sostenibile, come previsto dall’Agenda 2030. 

Sono questi i principi al centro del percorso partecipativo “Forestazione urbana, insieme per una città più sostenibile” attivo a Ferrara, che nei prossimi mesi si concentrerà sui quartieri alla periferia nord di Barco e di Pontelagoscuro, come occasione per i cittadini di essere protagonisti del futuro di questi luoghi, con il coinvolgimento di un’ampia fascia giovanile. 

L’iniziativa, ufficialmente avviata venerdì 12 febbraio 2021, è promossa dal Csv Terre Estensi in collaborazione con la rete ferrarese per la giustizia climatica, coordinamento informale di circa 20 realtà locali attive, il CITERlab del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, il Comune di Ferrara, con il sostegno della legge regionale Emilia-Romagna n.15/2018.

Il progetto è una delle iniziative nate in risposta all’appello per la conversione ecologica della città di Ferrara, lanciato a sostegno della ripartenza cittadina dalla rete ferrarese per la Giustizia Climatica durante il primo lockdown, a cui ha aderito anche CSV Terre Estensi.

L'obiettivo del progetto è quello di avviare una serie di iniziative di confronto con cittadini, scuole, imprese. A partire dai prossimi giorni e fino a giugno 2021 verranno organizzati incontri, appuntamenti pubblici e di confronto fra gruppi appositi e con una delegazione tecnica.

La tappa finale del percorso sarà la stesura di un documento partecipato, che verrà consegnato nelle mani dell'assessore comunale e degli uffici tecnici competenti, con la proposta di valorizzare la zona alberata che si trova nell'area della città di Ferrara tra Barco e Pontelagoscuro. Il progetto verrà messo a punto ascoltando i pareri, le preoccupazioni e le richieste di un'ampia rappresentanza di persone che vivono sul territorio, con particolare attenzione ai giovani.

"Dal 2020 la sostenibilità ambientale è uno degli indirizzi strategici del nostro Centro - spiega Laura Roncagli, vicepresidente di Csv Terre Estensi - in linea con quello che da 20 anni è il nostro obiettivo: sostenere e qualificare l'attività delle associazioni e promuovere la cultura della solidarietà. Oggi siamo un'organizzazione di volontariato di secondo livello, nata a gennaio 2020 dalla fusione di Agire Sociale Ferrara e ASVM Modena e costituita da 227 associazioni socie delle due province. Siamo molto soddisfatti che il percorso partecipativo abbia ottenuto il finanziamento regionale, collocandosi settimo tra 36 progetti ammessi, segno che è stata apprezzata la qualità della proposta e della partnership”.

 
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