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Disabili e sessualità, alla Asl apre uno spazio di ascolto

Supportato dal Csv del Lazio, lo sportello è operativo a Rieti. È il frutto di un percorso di due anni, ora confluito nel Forum permanente sulla sessualità delle persone con disabilità o con disagio mentale formato da 37 associazioni

di Paola Springhetti

 Operatori, genitori e diretti interessati lo vivono quotidianamente, eppure è un problema che rimane in una zona d’ombra‚ di cui si evita di parlare e che spesso è oggetto di censura. Parliamo della sessualità delle persone disabili o con disagio mentale. È per squarciare quell’ombra che è nato a Rieti uno spazio pubblico di ascolto sul tema sessualità e disabilità: è stato messo a disposizione dalla Asl, grazie all’impegno di Mariano Gatti dell’associazione Atev e al sostegno di Centro di servizio per il volontariato del Lazio attraverso la sua locale Casa del volontariato.

Lo spazio è il frutto di un percorso iniziato nel 2018 che ha visto le associazioni che si occupano di disabilità unirsi per chiedere di non essere lasciate sole nell’affrontare un tema tanto importante quanto delicato. Quelle che hanno promosso lo spazio di ascolto a Rieti fanno parte del neonato Forum permanente sulla sessualità delle persone con disabilità o con disagio mentale: fortemente voluto dal “Coordinamento nazionale Articolo 3”, comprende al momento 37 realtà di Roma e delle altre provincie del Lazio, ed è supportato da Csv Lazio. Gli obiettivi del Forum sono apparentemente semplici: far circolare informazioni tra tutti i soggetti interessati; creare occasioni di formazione e di approfondimento, organizzare interventi concreti a sostegno delle persone con disabilità e disagio mentale, affinché possano esprimere liberamente la propria sessualità.

Benché negli anni attorno a questo tema sia cresciuta la sensibilità, infatti, ancora troppo spesso le persone disabili vengono trattate come fossero asessuate. Gli stessi genitori hanno difficoltà ad affrontare questo tema, e soprattutto a farlo insieme ai loro figli. Per questo la prima cosa di cui c’è bisogno è comunicare, far circolare tra le persone l’idea che anche le persone con disabilità possono vivere una sessualità gratificante. Da qui può partire un cambiamento culturale, per vincere le resistenze e le remore che ancora sussistono e intralciano le possibilità per queste persone di vivere una vita più ricca. E da qui parte il Forum, che vuole mettere in rete le associazioni per sostenere questo cambiamento culturale. Il Forum è aperto alla partecipazione, oltre che delle associazioni, anche di singole persone: i soggetti direttamente interessati, i loro familiari, gli operatori dei servizi socio-sanitari e delle istituzioni scolastiche.

Per informazioni o per prendere contatto con il Forum: info@csvlazio.org.

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