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La “normalità” che riparte grazie al volontariato

Grazie al progetto “Ri-partiamo” del Csv Cosenza, oltre 30 associazioni locali stanno ripensando o proseguendo attività indispensabili per la comunità: dal supporto ai ragazzi nella didattica a distanza, a servizi gratuiti per gli anziani, all’adozione di animali domestici 

di Lory Biondi

Anna De Francesco è volontaria da 16 anni ed è la responsabile del centro diurno gestito dall’associazione Malgrado Tutto di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Offre il suo tempo e il suo sorriso a dieci minori a rischio. Il Covid non ha fermato le attività dell’associazione, anzi le ha raddoppiate. “Siamo aperti tutti i giorni. Otto volontari aiutano i ragazzi nella didattica a distanza. C’è chi non ha lo strumento tecnico e chi ha bisogno di essere guidato nelle attività scolastiche – ha dichiarato Anna - prima eravamo aperti solo di pomeriggio, adesso siamo operativi anche di mattina per garantire l’assistenza ai ragazzi impegnati nelle lezioni online. Aiutiamo i minori, ma anche i genitori, soprattutto nell’accedere ai servizi essenziali, alcuni non sanno leggere, né scrivere”.

Anche a Scalea, l’associazione Gianfrancesco Serio, che gestisce il Punto Luce per minori a rischio, sta sostenendo i ragazzi nella didattica a distanza fornendo la strumentazione necessaria come pc e tablet. A chiederglielo è stata proprio la scuola. Una presenza, quella del volontariato, divenuta ormai indispensabile. Senza i volontari questi ragazzi non avrebbero alcuna possibilità di accesso all’istruzione pubblica.

Punto luce per minori a rischio - Scalea

Le due associazioni, insieme ad altre trenta, sono tra quelle già sostenute nell’ambito del percorso “Ri-partiamo” promosso dal Csv Cosenza a supporto del volontariato in tempo di Covid. Il Centro di servizio, grazie alla concessione dell’Onc (Organismo nazionale di controllo) e del relativo ufficio territoriale, ha rimodulato i propri interventi sulla base delle esigenze del territorio ed ha pensato di offrire servizi e strumenti per favorire la ripartenza delle associazioni cosentine. In modo particolare le associazioni possono usufruire di un servizio di co-progettazione, monitoraggio e verifica delle attività, di un supporto tecnico qualificato organizzativo e di una consulenza specifica rispetto alla normativa sulla sicurezza attualmente in vigore, oltre alla fornitura dei presidi sanitari necessari per svolgere le varie attività. Un sostegno a 360 gradi che comprende anche la formazione.

Nell’ambito dello stesso percorso sono stati organizzati due seminari on line, il primo finalizzato ad aiutare le associazioni e gli enti del terzo settore ad immaginare il futuro e pensare nuove forme di volontariato e il secondo incentrato sul tema della sicurezza in ambito Covid, a cui hanno partecipato complessivamente 135 volontari.

Tra le associazioni aderenti c’è anche chi ha istituito un numero dedicato per gli over 65 al fine di offrire servizi gratuiti alle persone fragili, come la Confraternita di Misericordia di Scala Coeli, chi ha donato cento tamponi ad una scuola in cui c’erano casi di positività come la Misericordia di Trebisacce, oppure chi sta lavorando per favorire le adozioni degli animali da compagnia come Zampe in Salvo di Paola. “Sono aumentate esponenzialmente le adozioni di gatti in questo periodo – fanno sapere – gli amici animali ci fanno sentire meno soli”.

Il percorso del Csv resta aperto. Al momento sono giunte altre 15 richieste di sostegno. Le associazioni di volontariato che vogliono aderire possono compilare il modulo presente sul sito www.csvcosenza.it e il centro le sosterrà nel ripensare e riprogettare iniziative, percorsi ed eventi. Perché, come stiamo sperimentando tutti, la voglia di fare ed aiutare è più forte di un virus.

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