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Dai Csv sei seminari di formazione in streaming per i giornalisti

In programma per tutto novembre i corsi promossi dai Csv del Lazio e di Bari insieme a CSVnet e agli Odg locali. Tra i temi affrontati il moltiplicarsi di episodi di intolleranza e discriminazione; il rapporto fra scuola e volontariato, l’uso delle piattaforme online per eventi e riunioni; i cambiamenti del welfare locale e come rendere notiziabili le attività del terzo settore 

di Clara Capponi

Avvicinare il mondo dell’informazione al terzo settore facendo dialogare giornalisti, volontari e professionisti, per dare voce in modo corretto, nella cronaca quotidiana, ai temi della solidarietà, della gratuità e del bene comune.

E’ questo l’obiettivo ambizioso di sei incontri gratuiti e in streaming per i giornalisti promosso dai Csv di Bari e del Lazio  insieme a CSVnet e gli ordini dei giornalisti delle rispettive regioni.

Si intitola "Alle radici dell'intolleranza. Un'altra informazione è possibile" il seminario promosso dal Csv del Lazio con la partnership del Comitato nazionale articolo 3 in programma sabato 7 novembre dalle 9.30 alle 12.30. Il corso mira a  fare il punto sulla situazione e sulle responsabilità dell’informazione rispetto al moltiplicarsi di episodi di discriminazione e violenza, attraverso il confronto tra il mondo della professione giornalistica e il mondo della ricerca sulla comunicazione. Tra i relatori i docenti Marcella Delle Donne e Fabrizio Battistelli dell'Università Sapienza di Roma, che interverranno su cause, forme e linguaggio dell'intolleranza in Italia a cui seguiranno gli interventi dedicati al mondo del giornalismo di Christian Ruggero e Maria Grazia Galantino sempre della Sapienza. Il seminario si concluderà con l'intervento di Roberto Natale della Rai - Respondabilità sociale.

Raccontare il Volontariato – Comunicazione e partecipazioneè il ciclo di cinque seminari promosso dal Csv di Bari. Gli incontri sono incentrati su tematiche specifiche e affrontano anche i cambiamenti in atto che investono i due mondi. Da un lato la riforma del terzo settore che attribuisce un ruolo centrale al volontariato e punta ad armonizzare le diverse realtà che lo compongono. Dall’altro punto di vista l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo rende sempre più difficile il lavoro dei giornalisti “abituati ad essere testimoni oculari e che potrebbero trovare nel terzo settore una fonte qualificata di notizie” spiega Pietro Ricci, presidente dell’Odg pugliese .

“Il volontariato, che da sempre è segno presente di gratuità e solidarietà, offre la testimonianza di un possibile da coltivare con sapienza – aggiunge il presidente di CSVnet Stefano Tabò. Saperlo leggere e comunicare significa, oggi più che mai, essere molto concreti e rafforzare il presupposto ad ogni cambiamento: la possibilità di nutrire fiducia”.

Dopo il primo incontro “Le parole per raccontare il Volontariato dopo la riforma del Terzo settore” (è possibile rivederlo qui) che si è tenuto il 26 ottobre con la partecipazione di Stefano Trasatti, responsabile area comunicazione CSVnet e la sociologa Mirella Giannini, è in programma il 4 novembre “Volontariato e scuola” il secondo appuntamento – con la partecipazione di Franco Liuzzi dell’Università degli studi di Bari, il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe Dimiccoli e Francesco Lorusso presidente DIsal - dedicato a come il giornalismo può raccontare il ruolo della scuola per la crescita educativa delle nuove generazioni.

Le nuove tecnologie come strumento di partecipazione saranno al centro del terzo incontro “Il mondo digitale: come cambia il rapporto tra comunicazione e partecipazione” fissato per l’11 novembre e che introdurrà i partecipanti all’uso di piattaforme per videoconferenze, streaming online, eventi live.

Mercoledì 18 novembre si terrà il quarto incontro “Comunicare le trasformazioni del welfare locale” dedicato soprattutto ad analizzare la tenuta dei rapporti fra la rete tra cittadini, associazioni ed enti locali, grazie alla partecipazione di Stefano Arduini, direttore di Vita No Profit, Claudia Bruno, giornalista TGR Rai Puglia, Silvana Calaprice, docente di Pedagogia generale e sociale all'Università degli Studi di Bari e Maria Pia Vigilante, presidente Associazione Giraffah!.

Il ciclo si concluderà il 25 novembre con il corso “Cittadini, volontariato e relazioni umane: il racconto dei media” con la partecipazione di Dario Paladini, giornalista di Redattore Sociale, Alberto Puliafito, giornalista, direttore e co-fondatore di Slow News, Cenzio di Zanni, Giornalista La Repubblica Bari, Giovanni Vacca, Direttore Fondazione Opera “Santi Medici Cosma e Damiano” Bitonto.

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Novembre 2020
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