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Formare i volontari del futuro: protocollo ministero Istruzione-CSVnet

I due soggetti collaboreranno nella promozione dei progetti con gli studenti in tutte le scuole italiane. Previsto un tavolo di co-progettazione, mentre un comitato paritetico si occuperà anche di adattare i futuri interventi alla luce dell’emergenza sanitaria  

di Clara Capponi

La promozione del volontariato, dei valori della solidarietà e della cittadinanza attiva in tutto il sistema scolastico sono al centro del protocollo d’intesa triennale siglato tra il ministero dell’Istruzione e CSVnet.

Un accordo importante che riconosce alla rete dei Centri di servizio un ruolo chiave nel coinvolgimento di giovani e giovanissimi nella costruzione di una società più inclusiva e accogliente. Un risultato raggiunto dopo mesi di lavoro e di contatti, durante i quali è stato anche pubblicato “A lezione di volontariato”, il primo censimento dei progetti realizzati dalla rete dei centri di servizio in tutta Italia, dal quale risulta che solo nell’anno scolastico 2018-2019 i Csv hanno promosso 219 iniziative di volontariato nelle scuole, con il coinvolgimento di quasi 1.800 istituti (primari e secondari di primo e secondo grado), oltre 118 mila studenti4.741 insegnanti e 3.429 istituzioni non profit.

In base al protocollo i due soggetti istituiscono un tavolo di co-progettazione di azioni e campagne di comunicazione da promuovere attraverso i Csv e gli istituti scolastici di tutta Italia, oltre a favorire “lo scambio di buone prassi”. Nel dettaglio il Miur si occuperà di diffondere il protocollo fra le scuole e coinvolgerle nelle iniziative promosse dal tavolo. Lo stesso farà CSVnet con i Csv, le organizzazioni di volontariato e gli Ets di tutti i territori, monitorando le attività che saranno promosse dai centri di servizio insieme alle scuole “per individuare esperienze significative e modelli efficaci di azione e collaborazione”.

Viene così istituito un comitato paritetico coordinato dal ministero, che vedrà al suo interno tre componenti nominati da CSVnet, il cui compito sarà, fra gli altri, definire nuove modalità per portare avanti i progetti alla luce dello scenario attuale legato all’emergenza sanitaria, integrando modalità online a stage in presenza, campi formativi, percorsi per acquisire competenze “informali” ed esperienze sul campo con le associazioni, in modo da garantire ai ragazzi, già dal prossimo anno scolastico, una ricca varietà di proposte e possibili esperienze.

“La scuola è il luogo ideale per la formazione civica di ragazze e ragazzi e l’incontro con il volontariato può essere decisivo lungo questo percorso – dice il presidente di CSVnet Stefano Tabò. – Il protocollo con il ministero, oltre a rappresentare un’importante riconoscimento istituzionale all’esperienza maturata in questi anni dai Csv, porterà nei nostri auspici a un incremento dei progetti di promozione con gli studenti e rafforzerà ancora di più il nostro impegno al fianco delle associazioni e di tutto il corpo docente delle scuole italiane”.

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