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Disabilità, in Campania nasce la rete fra Csv, terzo settore ed enti locali

Il nuovo servizio promosso dal Garante regionale punta a fornire aiuti concreti con interventi integrati di assistenza leggera, favorendo l’autonomia e l’integrazione. Csv Napoli “Piena sinergia in un momento difficile” 

di Clara Capponi

Si chiama "Campania solidale” ed è un nuovo progetto che mette in rete centri di servizio, terzo settore ed enti locali per aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie.

Ad annunciarlo il Garante dei diritti delle persone con disabilità regionale che in una nota specifica i dettagli del servizio destinato alle famiglie che risiedono in Campania e che prevede attività ben precise: dall’aiuto per svolgere le pratiche amministrative e accompagnamento presso gli uffici al “telefono amico” per fare compagnia. A questo si aggiunge il supporto per visite a familiari, amici e presso luoghi di interesse culturale o sportivo, finalizzate a mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali; sostegno per la fornitura o l'acquisto, su richiesta, di generi alimentari e strumenti e tecnologie per favorire l’autonomia; supporto psicologico, animazione della comunità locale.

Oltre alla Caritas, Croce rossa locale e l’università Federico II di Napoli, anche i centri di servizio per il volontariato della Campania hanno aderito al progetto, su impulso del Csv Napoli, contribuendo a potenziare la collaborazione già esistente con il Garante. Il loro compito sarà quello di promuovere le attività delle organizzazioni coinvolte, in particolare servizi per l’integrazione e inclusione sociale ma anche di assistenza leggera, supporto psicologico, consegna di farmaci e molto altro.

Attraverso questo mix integrato di interventi il servizio punta a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, preservando il loro ambiente familiare e sociale, oltre a ridurre, per quanto possibile, il ricorso a ospedalizzazioni improprie e il ricovero in strutture residenziali. In generale si fornirà un supporto alle emergenze familiari oltre a favorire la prevenzione ed il contrasto dei processi di emarginazione sociale o dei fenomeni di isolamento, di solitudine e di bisogno.

Spiega il presidente del CSV Napoli, Nicola Caprio: “E’ un momento difficile per tutti ma per le fasce deboli in particolare: la risposta delle istituzioni e degli enti del terzo settore deve essere efficace e rapida. Questo progetto va proprio in questa direzione: in piena sinergia tutti ci facciamo carico di recepire i bisogni e dare risposte concrete”.

Questo è solo l’ultimo di tanti progetti che abbiamo passato in rassegna nei giorni scorsi e vedono i Csv operare in partnership con associazioni, comuni e altri soggetti del territori, in particolare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

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Agosto 2020
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