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Coronavirus, così è ripartito il volontariato nella zona rossa

Il Csv Lombardia Sud, attivo nel primo epicentro dell’epidemia, ha riorganizzato le attività per supportare le associazioni e volontari nelle quattro province di riferimento (Cremona, Lodi, Mantova, Pavia). Con una mappatura dei servizi realizzati sul campo 

di Clara Capponi

Il lodigiano è stato l’epicentro dell’epidemia da Coronavirus, che ha travolto in pochissimo tempo non solo la popolazione e le strutture sanitarie, ma anche le organizzazioni non profit del territorio.

Il Csv Lombardia Sud, attivo a Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, si è attivato fin da subito per riorganizzare le proprie attività, attraverso nuove modalità di contatto ed erogazione dei servizi e supportando le iniziative solidali avviate da istituzioni, organizzazioni e volontari sui territori delle quattro province.

 

Alcuni volontari impegnati nella distribuzione della spesa (Foto di CSV Lombardia Sud)
Alcuni volontari impegnati nella distribuzione della spesa (Foto di CSV Lombardia Sud)

 

A partire da Cremona, dove il Csv – come molti altri centri di servizio – è stato coinvolto dal comune (sulla scorta di un accordo già in essere dallo scorso anno) e insieme alle organizzazioni non profit, per il coordinamento dei volontari attivi su CremonaAiuta, il progetto dedicato all’emergenza Coronavirus. Oltre 270 i volontari impegnati ad oggi nella distribuzione di pasti (153) e consegna di spese e farmaci (450) per cittadini e famiglie in stato di bisogno (circa 300 persone raggiunte solo nell’ultima settimana di monitoraggio). Il supporto offerto dal Csv ha riguardato soprattutto il reclutamento e la definizione di linee guida per il coordinamento dei volontari oltre che attività di consulenza per la definizione delle coperture assicurative.

 

Volontarie impegnate nell'emergenza
Volontarie impegnate nell'emergenza (Foto di CSV Lombardia Sud)

 

Il Csv è stato coinvolto anche a Lodi fin dai primissimi momenti dell’emergenza. Da qui è partito, in una delle prime notti del contagio, un progetto di fotografia sociale e narrativa dal titolo “Incorona momenti”. L’iniziativa parte dall’idea che la fotografia, in questo momento in cui le interazioni quotidiane e il contatto fisico sono ridotti al minimo, possa essere il modo giusto per condividere esperienze e ridare un valore nuovo al concetto di comunità. L’iniziativa ha riscontrato subito un grande successo tanto da essere stata proposta in altre regioni diventando virale anche all’estero.

Consegna della spesa, telefonate per fare compagnia alle persone sole in casa e varie azioni di coesione sociale sono i principali interventi attivati nel territorio mantovano. In particolare a Viadana, grazie ad un accordo sottoscritto con il consorzio pubblico per i sevizi alla persona, il centro di servizio sta garantendo un supporto quotidiano alle associazioni con consulenze di tipo giuridico, fiscale, assicurativo e sulla raccolta fondi. Il Csv ha inoltre elaborato e messo disposizione del consorzio e dei centri operativi comunali (C.o.c.) due bozze di convenzione per regolare la collaborazione del comune e volontari, supportando le reti di associazioni che hanno in essere attività finanziate da bandi regionali, locali e non solo, fornendo loro informazioni in tempo reale rispetto a tutti gli aspetti di gestione della vita associativa senza trascurare gli aspetti relazionali.

A Pavia infine il Csv Lombardia Sud, in collaborazione con tutti gli enti coinvolti nel tavolo del terzo settore, è impegnato soprattutto nella mappatura provinciale dei servizi messi a disposizione della comunità nell’ambito dell’emergenza. Ad oggi sono più di 80 realtà della provincia che hanno risposto, fornendo un quadro ampio e dettagliato di tutti i servizi speciali avviati. Partendo dai risultati e da quanto emerso dall’interlocuzione con i piani di zona e il tavolo del terzo settore L’agenzia di tutela della salute locale ha predisposto un progetto che sarà vagliato a breve dalla fondazione Comunitaria locale e che punta a tre obiettivi specifici: sostegno alle persone isolate e fragili; interventi per senza fissa dimora e gravi marginalità, povertà educativa e sostegno alle famiglie che vivono condizioni di disagio. Il Csv infine si è occupato, in base alle nuove direttive ministeriali, di riconvertire i 4 nuovi progetti di servizio civile attivati con il consorzio Pavia in Rete, in attività per far fronte all’epidemia coinvolgendo 13 enti di terzo settore, 23 sedi di servizio e 35 giovani impegnati. Tutti gli aggiornamenti sulle attività in corso sono disponibili nelle sezioni provinciali dedicate al Coronavirus sul sito regionale del Csv Lombardia.

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