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I Csv “funzionali alla gestione dell’emergenza”: gli attestati delle Regioni

Emilia-Romagna e Toscana riconoscono formalmente il ruolo dei Centri di servizio nella sensibilizzazione, ricerca, formazione e coordinamento delle iniziative del volontariato. La Campania li inserisce nella “task force politiche sociali” 

“I Centri di servizio per il volontariato svolgono attività funzionali alla gestione dell’emergenza”. È l’attestazione che le Regioni Emilia-Romagna e Toscana hanno inviato nei giorni scorsi ai Csv del territorio (sei nel primo caso, uno nel secondo), facendo riferimento al decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 22 marzo (art. 1, comma 1, lettera f).

Le lettere riconoscono così ufficialmente il lavoro che la rete dei Centri di servizio ha messo in campo fin dalle ore successive ai primi provvedimenti disposti dal Governo. Le attività, che ora potranno essere raccordate “anche con i coordinamenti provinciali della Protezione civile” (cosa che in gran parte avveniva già nella prassi), sono sintetizzate nel testo: sensibilizzazione e ricerca di nuovi volontari; formazione degli stessi, quando non di specifica competenza delle organizzazioni di protezione civile, anche con riferimento ai comportamenti da tenere ai fini del contenimento del COVID-19; raccordo tra Comune e volontariato, organizzato e non, per attività di sostegno alla popolazione vulnerabile; impulso e coordinamento di specifiche iniziative, previo accordo con il Comune.

I volontari mobilitati a Parma per l'emergenza. (Foto del Csv Emilia - sede di Parma)
I volontari mobilitati a Parma per l'emergenza. (Foto del Csv Emilia - sede di Parma)

Anche in Campania è stata formalizzata dalla Regione la disponibilità dei Csv a collaborare a pieno titolo con la pubblica amministrazione. Una sollecitazione in tal senso era stata inviata alla fine di marzo dai presidenti dei quattro Centri di servizio regionali, una lettera in cui si chiedeva al presidente De Luca e all’assessora Fortini di partecipare a una ipotizzata “task force” di coordinamento. A stretto giro è arrivata la risposta di Fortini, che accoglie “molto volentieri” l’istanza, dichiarandosi certa che la “task force politiche sociali si arricchirà anche del contributo dei Csv insieme a quelli dei coordinatori d'ambito, delle associazioni delle persone con disabilità, del terzo Settore, di Alleanza per la povertà e di Anci Campania, per affrontare le questioni che attengono a criticità e ulteriori disagi riconducibili all'emergenza Covid19”.

Una richiesta simile è stata rivolta dal Csv di Crotone, insieme ad altre associazioni della provincia, alla presidente della Regione Calabria Santelli.

Da rilevare infine che a livello comunale si stanno moltiplicando in questi giorni le pratiche di collaborazione ufficiale tra Comuni e Centri di servizio, come illustriamo in questo articolo.

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