Cresce il volontariato nella Capitale europea 2020. La sfida dei giovani

Secondo i dati del report 2019 del Csv di Padova, sono quasi 6500 le associazioni attive nella provincia, in aumento rispetto al 2018, ma faticano ad aprirsi alle nuove generazioni che infatti preferiscono impegnarsi ma non in organizzazioni strutturate 

di Alessia Ciccotti

A pochi giorni dalla cerimonia inaugurale di Padova Capitale europea del volontariato, il Centro di servizio provinciale offre una fotografia di questo fenomeno nel suo rapporto annuale 2019 “Azioni, volti e sogni del volontariato padovano”, presentato ieri 23 gennaio. È fatto in gran parte di tante piccole realtà, offre servizi alla cittadinanza senza distinzione, si occupa soprattutto di cultura e sport, ma principalmente continua a crescere senza sosta. 

Il rapporto mostra un volontariato vivace nella Capitale europea del volontariato 2020 e che intende raccontare “i valori, gli ideali, le motivazioni, le fragilità, i sogni e tutto ciò che ogni giorno rende vivi quei fili, sottili ed invisibili, ma così reali e concreti, che ci connettono tutte e tutti in una grande comunità - commenta il presidente del Csv padovano Emanuele Alecci - che fa della solidarietà il suo vero collante”.
“In quest’ottica va letto anche il report: seguendo quei fili invisibili, - aggiunge Alecci - arrivando a scoprire dinamiche spesso nascoste e contaminazioni innovative, che testimoniano sconfinamenti sempre più frequenti, e certamente degni di interesse, tra mondi percepiti come diversi ma che contribuiscono, ognuno con le modalità che gli sono proprie, alla ridefinizione di una grammatica di comunità”.

Stando ai numeri emersi, quello delle associazioni attive nella provincia è cresciuto nell'ultimo anno, oggi sono infatti 6.466, mentre si fermavano a 6.374 nel 2018. Anche l’incidenza del numero di organizzazioni sul totale della popolazione è aumentata, portando la presenza media a 0,7 associazioni ogni 100 abitanti (era 0,6 nel 2018).
Le aree di intervento in cui maggiormente si sviluppano attività di volontariato sono quelle culturali e sportive, che rappresentano più della metà del totale; continuano ad essere una presenza importante poi le associazioni di carattere sociale e socio-sanitario, pari al 21 per cento del totale.
La platea dei beneficiari si conferma quella del 2018, con una netta preponderanza di associazioni che non si adoperano per un’utenza specifica, bensì offrono servizi alla cittadinanza senza distinzione.
Il rapporto punta i riflettori anche sulle nuove forme di impegno sociale, dal volontariato individuale al ruolo di responsabilità sociale che anche il mondo profit sta assumendo, con programmi di volontariato d’impresa e welfare aziendale. Da una parte emerge l’impegno dei giovani in attività socialmente rilevanti, legate a cause dalla forte identità, in maniera non continuativa e spesso rifiutando gerarchie e organizzazioni strutturate. Dall’altra si rileva un notevole aumento di imprese che, inizialmente solleticate dagli sgravi fiscali introdotti dalla legge di stabilità del 2016, successivamente hanno assunto consapevolezza dell’importanza della creazione di un sistema globale, in cui profit e non profit concorrono al benessere collettivo della comunità con benefici reciproci”.

Nonostante le importanti evoluzioni del volontariato verso espressioni d’impegno innovative, secondo l’indagine del centro di servizio di Padova le associazioni strutturate faticano ancora a dare spazio ai giovani. Risulta infatti che i volontari di età inferiore a 46 anni costituiscono soltanto il 17,2 per cento del totale; le ragazze, inoltre, si rivelano più impegnate dei ragazzi. Il discorso cambia però quando si parla degli organi direttivi, in cui si nota una netta dicotomia tra associazioni con componenti esclusivamente o principalmente maschi (82), ed associazioni esclusivamente o principalmente al femminile (52).
In linea con i dati degli anni precedenti, risulta che le piccole associazioni rappresentano a Padova e in provincia il 76 per cento sul totale dei bilanci analizzati. In generale, la fonte di sostentamento principale è costituita principalmente da contributi privati, indipendentemente dalla dimensione economica, anche se per le piccole e medie associazioni il peso dei contributi pubblici resta importante, ricoprendo, rispettivamente, il 32 e 30% del totale; per le grandi organizzazioni invece i contributi pubblici rappresentano il 21%.

In occasione della presentazione del rapporto è stato anche ufficializzato il principale sponsor di Padova Capitale europea del volontariato 2020, ovvero il Gruppo Cattolica Assicurazioni.

Sullo stesso tema

 
Aprile 2020
L M M G V S D
5
6 11 12
13

Social wall CSV

Torna su