L'orgoglio delle fondazioni: "così cambiamo la realtà"

In occasione della Giornata europea dedicata agli enti filantropici, Acri e Assifero, che riuniscono la maggior parte delle realtà attive in Italia, hanno lanciato una campagna social per dare visibilità ai valori che animano il settore

di Clara Capponi

Si celebra oggi, per il settimo anno la Giornata europea delle fondazioni, promossa dal network Dafne (Donors and Foundations Networks in Europe) per far conoscere gli enti filantropici, una realtà spesso ignorata dal grande pubblico, ma che in Europa è composta da 147mila enti capaci, secondo quanto riportato dai promotori, di stanziare ogni anno circa 60 miliardi di euro per sostenere e realizzare progetti in vari ambiti del welfare, cultura e istruzione.

In Italia aderiscono alla giornata sia Acri, che associa le fondazioni di origine bancaria e Assifero, cartello di altre fondazioni ed enti di erogazione, che quest’anno hanno deciso di mettersi insieme per una campagna sui social incentrata sull’ sull’hashtag #quantocambia. Quanto cambia unire le forze? Quanto cambia collaborare per cambiare il significato alle cose? Questo il filo conduttore della campagna (che ha anche un sito di riferimento) che focalizza l’attenzione non tanto sulle attività delle fondazioni né sulla quantità di risorse che esse impiegano per realizzare i loro progetti, quanto piuttosto sui valori che accomunano tutte le fondazioni (di origine bancaria e non) e che sono alla base del loro operare nei diversi settori.

 

Un'immagine della campagna
Un'immagine della campagna promossa da Acri e Assifero

Favorire il cambiamento per migliorare la società, lavorare per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo delle persone: sono queste alcune delle azioni che la campagna vuole raccontare attraverso una serie di immagini, anche ironiche e divertenti, che molte fondazioni hanno rilanciato sui propri profili.

 

 

Un'immagine della campagna
Un'immagine della campagna promossa da Acri e Assifero

A livello europeo, sempre il 1° ottobre, Dafne e Efc (l’associazione europea delle fondazioni) organizzano a Bruxelles un dibattito all’interno del Parlamento per presentare ai nuovi eurodeputati il “Manifesto della Filantropia - Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune”. Si tratta di un documento, presentato lo scorso maggio e condiviso e sottoscritto per l’Italia da Acri e Assifero, in cui si chiede ai politici europei di dare vita a un vero “mercato unico della filantropia”.
Il Manifesto si articola in quattro raccomandazioni chiave: coinvolgere maggiormente la filantropia nell’attività legislativa dell’Ue e dei vari Stati membri; supportare la cooperazione transfrontaliera fra organizzazioni filantropiche; semplificare la legislazione di settore per potenziare l’impatto delle risorse stanziate; prevedere risorse e strumenti finanziari dedicati per promuovere e sostenere l’attività delle istituzioni filantropiche.

 
Febbraio 2020
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