All'emporio solidale arriva un aiuto anche per trovare lavoro

Uno sportello gestito dai Cgil, Cisl e Uil è attivo presso il Portobello di Modena, ma altri sono previsti nella rete regionale di queste strutture. Fornisce consulenza a tutto campo, dal curriculum a come districarsi tra i servizi 

di Laura Solieri

Sindacati uniti per offrire un aiuto in più alle famiglie in difficoltà. Succede a Modena dove dallo scorso giugno, grazie al coinvolgimento di Cgil, Cisl e Uil, presso l’emporio solidale Portobello è nato lo Sportello Lavoro. Vi possono accedere su appuntamento i beneficiari dell’emporio che hanno richiesto ed ottenuto il secondo ingresso a Portobello in ragione dello stato di disoccupazione di componenti il nucleo famigliare oltre che della condizione reddituale prevista.

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“Si tratta di un aiuto temporaneo, non assistenzialistico - spiega Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, associazione di volontariato che gestisce Portobello: - sono quasi 500 le famiglie che l’anno scorso hanno beneficiato del nostro emporio, delle quali circa 150 nel secondo semestre di accesso, quindi potenziali destinatarie del servizio”.

Lo sportello supporta queste persone nella preparazione del curriculum, fornisce informazioni sulle opportunità lavorative e formative sul territorio, si occupa di orientamento per individuare, accrescere e aggiornare le loro potenzialità e per usufruire dei servizi specialistici territoriali che trattano l’accompagnamento al lavoro, i centri per l’impiego pubblici, le agenzie private per il lavoro e gli enti di formazione. “Come Portobello è nato con lo spirito di mettere in rete le energie solidali della comunità modenese, - continua barbari, - allo stesso modo lo Sportello Lavoro mette in rete il know-how delle associazioni e dei sindacati”.

I volontari dell'emporio solidale
I volontari dell'emporio solidale "Portobello"

Al primo colloquio, gestito da volontari di Auser e Anteas, segue la definizione del secondo, più in profondità, presso i sindacati. “Il lavoro è fondamentale per la riattivazione delle energie delle persone e per un loro pieno reinserimento sociale, - affermano Andrea Sirianni della Cisl e Tamara Calzolari della Cgil. – Uno strumento decisivo per uscire da situazioni di fragilità e dal rischio povertà”.

Nei mesi scorsi è stato siglato un protocollo fra la Rete regionale degli empori e i sindacati. Quella di Modena è stata la prima iniziativa a dargli attuazione, ma altre seguiranno a breve: l’ultimo emporio inaugurato in Emilia-Romagna, a Piacenza, è infatti nato direttamente con lo sportello lavoro al suo interno. Per informazioni: 059 7132476 - info@portobellomodena.it.

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