Volontariato, a Reggio Emilia domanda e offerta si incontrano on line

Dalla collaborazione fra il comune, Centro di servizio Dar voce e Forum terzo settore, nasce R+: il progetto che favorisce l’impegno gratuito dei cittadini in progetti di pubblica utilità o con le associazioni locali 

di Clara Capponi

Curano il verde pubblico, si occupano di piccoli lavori di manutenzione nelle scuole, sono coinvolti in attività educative e di animazione per ragazzi, tutelano e promuovono i beni culturali della città. Sono i volontari civici di Reggio Emilia, più di 1800 persone che ogni anno, secondo le stime, vengono coinvolte in attività gratuite di pubblica utilità promosse dal comune; considerando più in generale le attività di volontariato e di cittadinanza attiva realizzate dalle associazioni locali il numero dei cittadini impegnati sale a 27mila su 170mila abitanti.

Il volontariato è un modo di partecipare alla vita della città che coinvolge sempre più persone e il Comune ci crede, tanto da realizzare, insieme al Csv Dar voce e al Forum del terzo settore locale, un nuovo progetto “R+, più volontari più Reggio” che punta a favorire l’impegno dei cittadini attraverso una piattaforma che mette insieme tutte le proposte di volontariato promosse dall’amministrazione comunale ma anche dalle organizzazioni di terzo settore presenti sul territorio.

Nella sezione speciale sul sito del comune sono disponibili tutti i progetti di volontariato civico a cui i cittadini possono partecipare: attività nei musei, nei centri sociali, per i grandi eventi, per aiutare i soggetti più deboli in attività di formazione e alfabetizzazione digitale e molto altro; alle proposte del comune si aggiunge poi la sezione del sito del Csv Dar voce che raccoglie le iniziative promosse dalle associazioni; per far incontrare “domanda e offerta” di volontariato le stesse organizzazioni possono a loro volta iscriversi al portale e segnalare l’ambito e le attività che svolgono.

Anche i cittadini di Reggio Emilia devono compilare un modulo on line, in cui indicare anche la tipologia di volontariato a cui si è più interessati; una volta iscritti entra di nuovo in gioco il Csv Dar voce, che si occupa di orientare e guidare i futuri volontari, attraverso un colloquio conoscitivo, nella scelta dell’attività più adatta.

Il registro dei cittadini iscritti sarà utilizzato anche per favorire momenti di incontro fra loro, con le associazioni e l’amministrazione e per partecipare ad iniziative di formazione ed altri eventi dedicati.

Infine, una volta scelta l’attività da svolgere, i volontari avranno al loro fianco un tutor (oggi sono 42 quelli operativi) che sarà il punto di riferimento per tutta la durata del percorso.

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Maggio 2019
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