Accogliere un minore straniero in famiglia? Ora puoi candidarti on line

Aperta la piattaforma web del progetto “Welchome” di Modena, che ha permesso finora di ospitare 21 ragazzi migranti non accompagnati. E parte un tour nelle scuole per promuovere questo modello di accoglienza 

di Laura Solieri

A Modena, dal 2016, 20 famiglie accolgono o hanno accolto 21 ragazzi minori stranieri non accompagnati grazie al progetto “WelcHome”, del quale è stata appena lanciata la piattaforma web con l’obiettivo di espandere ulteriormente questa sperimentazione di successo.

Il progetto, ideato e sviluppato dal Comune di Modena con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio, è sostenuto dal volontariato locale e da singoli cittadini, che in queste settimane hanno partecipato numerosi a un apposito corso di formazione organizzato al Centro di servizio per il volontariato per diventare volontari a supporto delle famiglie WelchHome. Sono stati inoltre attivati percorsi formativi per i ragazzi accolti: 7 di loro hanno un’occupazione lavorativa, 3 attualmente accolti in famiglia lavorano e i restanti sono inseriti in percorsi di studio professionali.

Mohamed e Don Paolo, Aziza e Outmane, Pierina, Edoardo e Hadi, Corrado e Afnan, Emanuela, Gias e Raffaele sono solo alcune delle storie raccontate nel portale, presentato nei giorni scorsi a Modena nell’aula magna dell’Istituto Industriale E. Fermi, di fronte a una folta platea di studenti che si faranno portavoce del progetto presso le rispettive famiglie.

È stata infatti scelta questa modalità di promozione sul territorio, che proseguirà nei prossimi mesi in vari istituti scolastici di Modena e provincia. Grazie anche ad un’esposizione fotografica che racconta il progetto attraverso immagini e racconti di chi sta vivendo questa esperienza, e grazie alla testimonianza di Ashan, attore e migrante pakistano, i giovani scoprono cosa vuol dire accogliere.

“È stata una mattinata arricchente dal punto di vista umano – ha commentato Giulia, studentessa del Fermi – per conoscere realtà che a scuola non hai l’occasione di incontrare”. “Ci portiamo a casa un’esperienza insolita, potersi interfacciare direttamente con qualcuno che è riuscito a compiere un viaggio molto lungo e duro per poi ambientarsi, facendo vedere come questa accoglienza funziona, è davvero formativo” le fa eco il compagno di studi Giuseppe.

WelcHome è aperto a ogni famiglia, anche a un singolo, che desideri realizzare un’esperienza coinvolgente e utile a sé e al ragazzo accolto, per un periodo minimo di sei mesi. A supporto delle famiglie è previsto un contributo economico per l’ospitalità e un servizio informativo, formativo e relazionale garantito da una équipe multidisciplinare messa a disposizione dal Comune di Modena insieme alle associazioni. Sul sito, attraverso il form "richiedi informazioni", possono candidarsi i singoli, le coppie o le famiglie che desiderano accogliere in casa un Msna: i dati raccolti saranno soggetti ad una prima valutazione per poi fissare un colloquio conoscitivo.

© Foto in copertina di Roberto Brancolini

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