Da nord a sud per formare gli esperti della riforma del terzo settore

Ad inaugurare il primo modulo didattico del progetto Capacit’Azione, le lectio magistralis di Rossi e Lenzi. Ribadita la necessità di aggiungere alle competenze specifiche, un percorso di riflessione sul ruolo e l’autonomia del non profit 

di Lara Esposito

Sala gremita a Milano, nella sede delle Acli, per il primo modulo formativo del progetto “Capacit’Azione”, il programma di formazione nazionale sulla riforma del terzo settore realizzato dal Forum Terzo Settore Lazio in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet e un’ampia rete di partner e collaboratori di sistema. L’iniziativa, realizzata con i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si è aperta con il modulo su “Contesto, senso e obiettivi generali della riforma”, per offrire un quadro complessivo della normativa, dei suoi nodi irrisolti e delle motivazioni che hanno spinto all’avvio di questo percorso nel lontano 2014. Circa 200 moduli didattici su tutto il territorio nazionale rivolti a oltre 1.300 esperti che diventeranno, a loro volta, formatori per gli enti del terzo settore (Ets) di tutta Italia. Coinvolti, inoltre, più di 130 funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione. Il primo incontro, a cui hanno partecipato oltre 85 esperti, ha visto le lectio magistralis del professor Emanuele Rossi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’onorevole Donata Lenzi, già relatrice in Parlamento per la riforma del terzo settore.

Il prof. Emanuele Rossi e l'onorevole Donata Lenzi


“Capacit’Azione è un progetto ambizioso – spiega Francesca Danese, portavoce del Forum Terzo Settore Lazio – ed è la prima volta che i centri di servizio per il volontariato e i forum fanno formazione insieme da nord a sud del paese. Mettere insieme una rete così ampia di partner e di collaboratori per fare formazione, coinvolgendo anche i tecnici delle amministrazioni locali, significa incidere in modo significativo sul nostro mondo. I comuni e le regioni non sempre riescono a far fare formazione ai propri funzionari e dirigenti sui temi del welfare. Ciò determina una scarsa conoscenza delle leggi che regolano il terzo settore. Il nostro progetto ha contribuito a far attivare queste risorse, rinsaldando uno dei principi che vogliamo difendere e rafforzare: il valore della co-progettazione e della co-programmazione per il bene delle comunità”.

Una rete ampia, quella attivata da Capacit’Azione, che prevede la partnership di Anpas, Anteas, Arci, Auser e CdO-Opere sociali. Collaboratori di sistema sono Acli, Anci Lazio, Anffas, Pro Bono Italia, Coordinamento periferie, Legambiente, Leganet e Legautonomie.

"Abbiamo voluto mettere insieme energie e competenze – dice Stefano Tabò, presidente di CSVnet, l’associazione dei centri di servizio per il volontariato – perché crediamo che questa sia un’iniziativa tanto ambiziosa quanto necessaria. Affrontare con cognizione le sfide lanciate dalla riforma è oggi una priorità. Si tratta infatti di una riforma che ci chiede di essere vigili e protagonisti, e in cui il ruolo del volontario è uno dei punti di forza: per questo uno dei moduli sarà dedicato alla conoscenza della rete dei Csv, una infrastrutturazione unica in Italia per lo sviluppo del volontariato, in tutto il terzo settore".

Una riforma che – come ribadito in più riprese durante la mattinata – è stata avviata in un periodo di grande fiducia nei confronti del non profit, ma che ha visto la sua attuazione in un clima più complicato, in cui il terzo settore ha subìto una serie di attacchi. “I legami sociali e le relazioni di fiducia sono alla base di una società coesa e ‘ricca’. Negli incontri di Capacit’azione daremo grande spazio a questo aspetto: ovvero valorizzare la funzione sociale del Terzo settore per superare una logica ancillare del pubblico e rafforzare la dimensione autenticamente sussidiaria e autonoma.” Così Maurizio Mumolo, direttore del Forum Nazionale del Terzo Settore. “Il progetto ha lo scopo non solo di fornire conoscenze specifiche sulla riforma del Terzo settore ma anche di costruire un percorso di riflessione sui nostri principi identitari comuni, e rafforzarli. Ha un forte elemento di innovatività perché toccherà tutte le regioni italiane su un comune modello formativo e si rivolge alla formazione di figure che a loro volta potranno trasmettere le conoscenze acquisite alle reti in cui operano. Ci auguriamo – conclude Mumolo – che questa iniziativa possa avere la migliore ricaduta sul nostro mondo.”

Capacit’Azione è realizzato con i fondi del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in seguito all'Avviso per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell'articolo 72 del Codice del terzo settore (decreto legislativo 117/2017).

Alla formazione si aggiunge la sfida di un progetto di informazione destinato a tutti coloro che sono interessati a comprendere le novità previste dalla nuova legislazione e seguirne passo dopo passo il percorso per renderla funzionante. Si tratta del sito web www.cantiereterzosettore.it, che diventerà presto un contenitore di approfondimenti, sintesi e aggiornamenti sulla riforma del terzo settore, per il cui completo funzionamento mancano ancora oltre 40 decreti attuativi. A questo link il calendario dei prossimi eventi.

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