In Valle d’Aosta il dono e una carovana arancione

Per un mese la regione è stata “invasa” da manifestazioni promosse dalle associazioni di volontariato insieme alle istituzioni locali per celebrare il Donoday 2018 nel segno dell’integrazione 

Una lunga carovana arancione ha attraversato per circa un mese, dal 15 settembre al 14 ottobre 2018, l’intera regione della Valle d’Aosta. Una carovana targata Csv Valle d’Aosta e che ha coinvolto l’intero mondo del volontariato valdostano. L’occasione è stata lo svolgimento del Donoday 2018, la manifestazione promossa dall’Istituto nazionale di donazione (Iid) che a livello regionale è stata “adottata” dal 2017, in occasione del rinnovo del consiglio direttivo del Csv. “Il DonoDay, - dice con soddisfazione il presidente Claudio Latino, - è stato il primo grande strumento per ‘inaugurare’, per molti versi, la nuova politica associativa di Csv Valle d’Aosta, tesa a una piena valorizzazione delle diverse realtà territoriali. Lo scorso anno, in particolare, la nostra regione, nonostante il tempo esiguo per l’organizzazione, è risultata tra le prime in Italia per il numero delle iniziative realizzate insieme alla qualità delle stesse.”

Spinta da questo risultato, l’edizione 2018 ha visto un programma ulteriormente rafforzato e caratterizzato da numeri record: per il numero dei comuni partecipanti, oltre una trentina, tra l’adesione morale e la realizzazione di vere e proprio giornate rivolte alla valorizzazione del volontariato; per le associazioni presenti, oltre 70; per i tanti giovani coinvolti, alcune centinaia; per le organizzazioni di terzo settore e le istituzioni: l’Iid, l’assessorato regionale alla Sanità, salute e politiche sociali, il Celva (che raggruppa tutti i comuni della regione).

Un gruppo coeso che ha saputo diffondere su tutto il territorio il messaggio insito nel dono. “In particolare, - dice Ana Maria Eliggi, referente del Consiglio Direttivo, - abbiamo voluto caratterizzare le diverse iniziative con un elemento aggiuntivo, capace di rappresentare per molti aspetti il trait d’union delle manifestazioni: l’integrazione, intesa come fattore di solidarietà e di abbattimento di ogni tipo di barriera. Inoltre in tutte le manifestazioni promosse abbiamo voluto realizzare un materiale univoco (magliette, zainetti, braccialetti, palloncini ecc.) su tutto il territorio capace di identificare, anche visivamente, un’unica comunità che si riconosce nel valore del dono, al di là dell’appartenenza alla singola associazione”.

In questa lunga carovana ognuno ha portato il proprio contributo, dalle numerose manifestazioni sportive, ai corsi di teatro e di canto, dalle caccie al tesoro solidali, alle biblioteche viventi realizzate da varie associazioni con il coinvolgimento delle scuole, fino agli incontri con la popolazione e ai tanti stand.

Un video, realizzato da Stefano Joly e con le musiche di Davide Moreno, racconta tutto questo: una “restituzione” al volontariato e a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa.

 
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