Volontariato e povertà: soluzioni concrete per combatterla sul campo

Alla conferenza nazionale di CSVnet a Matera uno dei gruppi di lavoro vedrà i Centri di servizio a confronto su attività e strategie per ridurre il disagio sociale, a partire da 108 buone pratiche sul territorio. Con gli interventi di Caritas italiana, Fiopsd e Con i Bambini 

di Clara Capponi

Negli ultimi anni la povertà è diventata una vera emergenza sociale: interessa 5 milioni di individui che vivono in povertà assoluta, cifra che sale a 9,5 milioni per chi si trova in una condizione di povertà relativa. Un record rispetto agli ultimi dieci anni che, secondo i dati dell’Istat, non interessa più solo le regioni del sud ma coinvolge anche le metropoli del nord; affligge soprattutto gli stranieri, aumenta in particolare tra i giovani e coinvolge 1 milione 200mila minori.

Si tratta di un fenomeno sempre più drammatico e multidimensionale riconducibile ad una varietà di condizioni (occupazionali, abitative, relazionali, legate alla presenza in famiglia di figli o altri componenti fragili) che impongono risposte mirate per affrontare in modo efficace la povertà.

Un impegno che il nostro paese aveva assunto anche nell’ambito della strategia europea Eu2020 con la promessa di ridurre di 2,2 milioni le persone a rischio povertà o esclusione sociale. Promessa mancata, almeno per ora, secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto Asvis sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.

E se la politica non ha ancora individuato le strategie definitive per contrastare il disagio sociale - non ci sono ancora atti ufficiali su come procedere con il reddito di cittadinanza -, il terzo settore resta invece in prima linea per alleviare le difficoltà di chi vive questa condizione. È questo lo scenario su cui si muoverà uno dei cinque gruppi di lavoro previsti sabato 13 ottobre durante la conferenza 2018 di CSVnet - “Scegliere Provocare Connettersi. Le sfide del volontariato nella società dello scontento” - in programma a Matera dall’11 al 14 ottobre.

Oltre a fare il punto sulle questioni aperte, obiettivo del gruppo “Volontariato e povertà”, condotto da Giuditta Petrillo e Giorgio Casagranda, consiglieri di CSVnet e presidenti rispettivamente del CSV di Palermo e di Trento, è di capire quanto gli enti di terzo settore siano in grado di agire da protagonisti su questo fronte, analizzando le dimensioni e le criticità delle iniziative esistenti. Nello specifico, si cercherà di capire come rendere sempre più efficace il ruolo dei Centri di servizio per il volontariato, sia nel sostegno degli enti del terzo settore, sia nell’opera di denuncia e di proposta affinché la povertà e le disuguaglianze siano quanto più possibile ridotte.

Del resto gli stessi CSV sono da diversi anni protagonisti di centinaia di progetti per la lotta alla povertà, realizzati in autonomia o in collaborazione con le associazioni; su questo i partecipanti al gruppo di lavoro avranno l’opportunità di confrontarsi anche grazie ai risultati di una ricognizione realizzata da CSVnet che ha realizzato una prima mappatura dell’impegno dei CSV in questo ambito. I 35 CSV rispondenti (su 64 soci) hanno segnalato ben 108 progetti realizzati in tutta Italia; un mosaico complesso che, analizzando le tipologie più rilevanti, vede i CSV coinvolti, per il 30 per cento dei casi, nel coordinamento delle associazioni che si occupano di iniziative di contrasto alla povertà; segue la raccolta e distribuzione del cibo invenduto o donato (25 per cento); la distribuzione indiretta di beni di consumo non alimentari (26 per cento) mentre la gestione di servizi di ascolto e accoglienza e sostegno per persone e famiglie in condizione di povertà è stata segnalata nel 23 per cento dei casi.

La discussione all’interno del gruppo sarà animata da tre relazioni: la prima, di contesto, è di Francesco Marsico di Caritas italiana, tra i promotori dell’Alleanza contro la povertà, il cartello di associazioni di cui fa parte anche CSVnet e che è stato tra i maggiori promotori del Reddito di inclusione (Rei), la prima misura strutturata di contrasto alla povertà adottata dalla precedente legislatura e che in questi giorni ha presentato una proposta al nuovo governo in vista della legge di bilancio.

All’interno del gruppo inoltre saranno presentati i primissimi risultati dell’indagine che la Caritas e CSVnet stanno realizzando sulla rete degli empori solidali attivi in Italia.

Altre due relazioni di approfondimento sono a cura di Cristina Avonto, presidente della Federazione degli organismi che si occupano di persone senza dimora (Fiopsd), la quale affronterà il tema della povertà estrema, e di Simona Rotondi della Fondazione “Con i bambini”, l’impresa sociale promossa da Fondazione Con il Sud per gestire un importante fondo nazionale contro la povertà educativa.

In copertina: Foto © Giuseppe Fichera, progetto Fiaf CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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