Un bando da 4 milioni per far tornare “comuni” 13 luoghi del Sud

Beni di valore storico, artistico e culturale saranno rimessi a disposizione della comunità grazie a una iniziativa della Fondazione CON IL SUD. Coinvolto il terzo settore per le proposte di valorizzazione in chiave comunitaria. Ecco l’elenco 

di Lara Esposito

Quattro milioni di euro da impiegare per valorizzare alcuni beni di valore storico, artistico e culturali del sud Italia. A destinarli è la Fondazione CON IL SUD con la quarta edizione del bando “Il bene torna comune” che, come già sperimentato, attiva percorsi virtuosi per recuperare e restituire alla comunità, coinvolgendo il terzo settore, tredici edifici di valore per le comunità di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Secondo una formula già collaudata nei precedenti bandi, l’iniziativa prevede due fasi. Nella prima, conclusa lo scorso 30 marzo, si chiede ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli a disposizione di tutti mediante la sottoscrizione di regolare contratto di affitto, per un periodo di almeno 10 anni. Alla call hanno risposto 145 tra amministratori e proprietari dei beni (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati) e sono visionabili qui.

La seconda fase, avviata lo scorso 9 agosto fino al prossimo 25 ottobre alle ore 13, coinvolge le organizzazioni del Terzo settore per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria.

I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos, grazie alla quale sarà possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi. Le schede dei singoli beni sono visualizzabili all’interno della sezione “area download” del proprio profilo.

I beni ammessi alla seconda fase sono i seguenti:

  • Ex carcere mandamentale – Comune di Vizzini (CT)
  • Complesso di San Pietro in Silki – Comune di Sassari
  • Ex convento dei carmelitani – Comune di Nardò (LE)
  • Ex Padiglione Imposte Dirette – Comune di Mileto (VV)
  • Palazzo Ducale – Comune di Verzino (KR)
  • Palazzo Marchesale Belmonte-Pignatelli – Comune di Galatone (LE)
  • Ex municipio Atella di Napoli – Comune di Sant’Arpino (CE)
  • Casale Teverolaccio – Comune di Succivo (CE)
  • Ex Lanificio Borbonico Sava – Comune di Napoli
  • Mulino e frantoio di San Eustachio – Comune di Montecorvino Rovella (SA)
  • Palazzo Planelli – Sylos – Comune di Bitonto (BA)
  • Teatro all’aperto Belvedere – Comune di Termini Imerese (PA)
  • Villa Scipione Ammirato – Comune di Lecce
  • Nelle precedenti edizioni del 2008, 2011 e 2014, con questo bando la Fondazione ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro. In particolare, con il bando del 2014 sono stati proposti 221 beni immobili e approvati 7 progetti qui raccontati.

     

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