Una campagna per spingere i cittadini stranieri a fare volontariato

Quella del Csv di Asti-Alessandria è una delle prime che punta al protagonismo civico dei migranti (anche nel costituire nuove associazioni), oltre che ai giovani e ai neo pensionati. Per tutti uno scambio “win-win”: condividi qualcosa di te, riceverai molto di più 

di Andrea Lastella

Condividi qualcosa di te, riceverai in cambio molto di più. Si gioca su una logica “win-win” la nuova campagna di sensibilizzazione al volontariato ideata dal Csv di Asti-Alessandria. Il messaggio comincerà a circolare con vari mezzi nei prossimi giorni e punta a tre categorie di destinatari ben definite. Le prime due sono abbastanza prevedibili: i giovani, universitari o non ancora impegnati nel mondo del lavoro; i neo pensionati, o comunque le persone mature che dispongono di tempo e disponibilità.

La terza, a cui sarà dedicata una parte consistente della campagna, rappresenta invece una rarità per questo tipo di iniziative: si tratta dei cittadini stranieri che vivono nel territorio delle due province piemontesi, “una forza sociale che può offrire un contributo importante per l’affermazione di una moderna cultura della solidarietà”.

Gli slogan ruotano attorno al concetto iniziale e si richiamano l’un l’altro: “Condividi la tua esperienza, riceverai energia” per i giovani; “Condividi la tua esperienza, riceverai energia” per gli over 60; “Condividi la tua cultura, riceverai integrazione per gli stranieri”. Seguiti da un claim finale e uguale per tutti: “…e vinciamo tutti un mondo migliore”.

Target diversi, dunque, ma con la comune intenzione, dice il Csv in un comunicato, di “coinvolgere nel volontariato un numero ampio di persone, presentandolo come una preziosa occasione per essere protagonisti della crescita sociale della comunità”.

In particolare, la scelta della terza categoria di destinatari discende da un protocollo d’intesa siglato nel 2017 tra la regione Piemonte e i cinque centri di servizio per il volontariato della regione, finalizzato all’inclusione attiva dei cittadini stranieri. Uno degli obiettivi dell’accordo è fare sì che questi siano stimolati non solo a diventare volontari, ma a costituire loro stessi delle associazioni che facciano squadra con quelle esistenti. Allo scopo, i contenuti di questa parte della campagna saranno trattati in più lingue.

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