Privacy e terzo settore: ciclo di incontri per capire cosa cambia e non restare indietro

Sei appuntamenti da nord a sud promossi da CSVnet per aiutare i Centri di servizio e le associazioni ad adeguarsi alla nuova normativa sulla privacy che entrerà in vigore dal 25 maggio 

di Clara Capponi

Privacy, si cambia pagina: il 25 maggio entrerà in vigore il rivoluzionario Gdpr (Regolamento UE n. 679/2016 General data protection regulation), il regolamento generale sulla protezione dei dati.

Si tratta del nuovo corpus di norme europee in materia di privacy che si propongo di tutelare di più e meglio i cittadini, sia rispetto al trattamento che alla libera circolazione dei dati personali.

Un intervento reso necessario in seguito all’evoluzione tecnologica e di un sistema economico globale che ha portato ad un considerevole aumento dello scambio dei dati tra soggetti pubblici e privati, comprese persone fisiche, imprese e organizzazioni di Terzo settore.

Nessuno sconto quindi per gli enti non profit, che dovranno seguire le nuove norme alla stregua delle imprese o delle grandi multinazionali.

L’Italia ha già fatto dei passi per applicare il Gdpr: con la legge comunitaria n. 163/2017, il Parlamento ha delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo – non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale - per adeguare le norme nazionali alle nuove disposizioni.

Per venire incontro alle esigenze dei Centri di servizio e delle associazioni che si rivolgeranno a loro per capire come seguire la nuova legge, CSVnet ha organizzato un ciclo di incontri (qui la locandina con tutti i dettagli) in programma dall’8 giugno all’11 luglio in 6 città secondo il seguente calendario:

  • 8 giugno Bari: sede del Csv, via Vitantonio di Cagno, 30, I° piano;
  • 13 giugno Bologna: auditorium del Villagio del fanciullo, via Scipione dal Ferro 4;
  • 19 giugno Roma: Fondazione con il sud via del Corso, 267;
  • 4 luglio Messina: sede del Csv, via Salita Cappuccini 31;
  • 5 luglio Torino: sede del Csv, via Giolitti, 21;
  • 11 luglio Padova: sede del Csv, via Gradenigo 10.

Gli appuntamenti, consultabili anche nel Calendario del sito di CSVnet, saranno condotti dall’avvocato Stefano Orlandi esperto in data protection, che ha già collaborato con CSVnet e fornirà indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da fare subito per non rischiare sanzioni.

Molte sono infatti le ricadute concrete, a partire dai soggetti interessati, ovvero tutti coloro che conservano dati personali e che avranno maggiori responsabilità: dai dipendenti ai volontari, destinatari di servizi, sostenitori e donatori.
Tra i principi che la normativa applica, il Gdpr stabilisce inoltre  che i dati debbano essere trattati in modo lecito equo e il più possibile trasparente nei confronti dell’interessato; maggiore attenzione anche alle finalità della raccolta delle informazioni, che dovranno essere sempre legittime ed esplicitate, e all’utilizzo dei dati che sarà limitato nel tempo e soggetto a un costante aggiornamento.

 
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