#IoNonButto protagonista alla Milano food week: 246 mila pasti recuperati

L’8 maggio Ciessevi condurrà il “Solution lab” all’interno della settimana milanese sul cibo, a partire dai risultati del progetto che da un anno mette in rete esercenti e volontariato per gestire le eccedenze alimentari e distribuirle a persone in difficoltà 

di Marta Moroni

#IoNonButto è diventato grande: l’8 maggio co-animerà il Solution Lab sul recupero del cibo a Milano, organizzato da Fondazione Cariplo, comune di Milano e Ciessevi (il Centro di servizio per il volontariato della città metropolitana), durante la ormai nota “Milano food week”.

#IoNonButto è un progetto realizzato da Ciessevi, in partnership con “Milan center for food law and policy” e Corriere della Sera, che sviluppa un network di microreti tra aziende, negozi, botteghe e organizzazioni non profit che raccolgono e distribuiscono le eccedenze di giornata destinandole a chi ne ha bisogno. Varato nel giugno 2017, oggi conta già 16 reti aderenti che salvano dalla spazzatura 123 tonnellate complessive di alimenti annui, equivalenti a 246 mila pasti (1 pasto=500 grammi secondo i parametri usati dal Banco Alimentare), con un risparmio 11.070 euro per il mancato costo di smaltimento-trattamento dei rifiuti (90 euro a tonnellata secondo la regione Lombardia).

Il progetto si basa sulla prossimità tra vari soggetti: esercenti che hanno quantità limitate ma costanti di alimenti in esubero; volontari disponibili a recuperarlo anche in orari scomodi (ad esempio la sera quando chiude il ristorante); associazioni che si assumono la responsabilità di conservarlo secondo i dettami della recente “legge Gadda” (complessi e spesso impegnativi da seguire); persone in situazioni di bisogno che possano essere raggiunte nel giro di qualche ora (magari la mattina successiva) da volontari incaricati della distribuzione. Un circuito virtuoso a km 0 che rafforza i legami sul territorio, valorizza il contributo sociale anche di piccole dimensioni, è dinamico e in grado di adattarsi facilmente ad eventuali mutazioni del contesto.

Ciessevi mette a disposizione di #IoNonButto strumenti per l’accrescimento delle competenze e percorsi di accompagnamento alle reti per essere più efficaci: consulenze su come realizzare attività di donazione o recupero delle eccedenze, aggiornamenti e formazione sulle prassi e sulle norme, scambi con altre reti attive e condivisione di buone pratiche e materiali. In particolare, Ciessevi ha pubblicato proprio oggi il primo instant book del progetto, il “Vademecum per i volontari attivi nel recupero a filiera corta delle eccedenze alimentari”, che oltre ai riferimenti legislativi, fornisce un glossario e una sezione di schede utili ad facilitare l’impegno volontario.

Grafica dell'instant book
Grafica dell'instant book "Vademecum per i volontari attivi nel recupero a filiera corta delle eccedenze alimentari"

Durante il Solution lab di martedì 8 maggio all’interno della settimana milanese del cibo (ore 15-17, Fondazione Feltrinelli, viale Pasubio 5), Ciessevi condurrà “Come si recupera il cibo nei quartieri di Milano”, un confronto tra gli attori istituzionali e dell’associazionismo più in prima linea sul fronte del recupero delle eccedenze a Milano, che comprende anche una mappatura condivisa delle attività in corso analizzata attraverso lenti diverse: geografica, dell’impatto, della scalabilità, del bisogno.

 Foto in primo piano: © Rodolfo Tagliaferri, progetto Fiaf - CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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