SignorNO, una storia dell’obiezione: parlano gli “antenati” del servizio civile

Il teaser del documentario di Roberto Bristot e Emanuele Brunetto, prodotto dal CSV di Belluno. Sarà presentato nei prossimi mesi e distribuito in tutta Italia come strumento didattico sulla memoria di un movimento fondamentale per diffusione dei valori della nonviolenza 

Hanno sopportato la diffidenza dell’opinione pubblica. Hanno sfidato il disprezzo delle autorità. In qualche caso hanno rischiato o conosciuto il carcere. Tutto per un’ideale: il rifiuto della guerra e la nonviolenza come principio per la risoluzione dei conflitti. Ma grazie a loro, primi “obiettori di coscienza”, quei valori si sono poi diffusi in Italia e, dopo l’abolizione della leva, il servizio civile è diventato oggi un passaggio scelto da sempre più giovani.

Fare memoria di quel movimento è lo spirito di “SignorNO. Obiezione di coscienza story”, il documentario girato dai bellunesi Roberto Bristot (regista) ed Emanuele Bunetto (tecnico video), e prodotto al laboratorio “Inquadrati” del Centro di servizio per il volontariato di Belluno. Un lavoro che ha richiesto due anni di difficili ricerche, aiutato dalla consultazione dell’archivio della Lega Obiettori di Coscienza bellunese, oggi custodito in un fondo dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea (Isbrec).

Nei 45’ del video, ventuno protagonisti di quei tempi raccontano la loro storia, tutta vissuta nella provincia veneta, ma uguale a quelle di migliaia di giovani italiani degli anni settanta e ottanta. Per questo il documentario – che sarà presentato pubblicamente nei prossimi mesi – sarà poi distribuito a enti, istituzioni e associazioni di tutto il paese legate come strumento didattico da usare in convegni e corsi di formazione.

Questo intanto il teaser dell’opera.

 

 
Agosto 2018
L M M G V S D
6 7 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

Social wall CSV

Torna su