Arriva la “smartbox” del volontariato: per Natale regala un viaggio unico

L’idea dell’Anteas di Trani nell’ambito del progetto “Non solo volontari per un giorno”, sostenuto dal CSV di Bari. Quattro pacchetti di volontariato in associazioni locali senza vincoli di tempo, da scegliere e donare agli altri o a se stessi 

di Marilena De Nigris

"Non so proprio cosa regalare!”. “Sono nel pallone. Ho mille regali da fare e pochi soldi in tasca!”. “Riciclo i regali ‘orrendi’ ricevuti l’anno scorso”. Natale, tempo di vie affollate, di alito condensato sulle vetrine dei negozi, di pubblicità ammaliatrici e di esercizi, quelli più economici, strabordanti di persone. Natale tempo di doni ricercati per la loro originalità, perché esaudiscono le richieste affidate ad una letterina inviata a Babbo Natale operché adatti ai gusti e ai bisogni di chi li riceverà. E sicuramente scelti in relazione al costo e al budget a disposizione.

Il dono, quasi sempre, si esaurisce in se stesso, che sia un viaggio o un orologio, una sciarpa o dei pattini. Ma, a ben guardare ed esplorare, esistono doni che non solo sono gratuiti e duraturi, ma hanno un effetto moltiplicatore e generativo, e chi li riceve viene spinto, a sua volta, a donare.

È questo che fa la“smartbox”del volontariato, il prodotto più innovativo di “Non solo volontari per un giorno”, progetto promosso dall’Anteas di Trani e sostenuto dal Centro di servizio per il volontariato San Nicola. L’idea – che si deve ad Antonio Malizia e Maria Grazia Felisio, volontari dell’associazione, e alla presidente Sabina Fortunato – nasce dal connubio tra due elementi: uno “rubato” al mondo commerciale, l’altro al progetto “Volontari per un giorno” lanciato, tra gli altri, dal Ciessevi di Milano.

Le smartbox non contengono soggiorni vacanza, percorsi relax, esperienze da brivido guidando automobili a velocità folli. O meglio, il brivido c’è, ma è quello che può creare l’incontro tra due persone. “L’obiettivo è costruire un percorso semplice e facilmente accessibile per chi vuole dare il proprio contributo al benessere della comunità in modo nuovo, - spiegano gli esponenti dell’Anteas, - tenendo conto delle mutate esigenze di gestione del tempo e della ricerca di esperienze di valore di cui ogni persona necessita”. 

Contattando l’Anteas o recandosi direttamente nella sede di Trani, l’aspirante volontario riceverà dunque l’equivalente di una smartbox, una vera e propria “scatola delle esperienze” sotto forma di coupon, dove sono illustrate dettagliatamente quattro possibili azioni di volontariato tra cui scegliere per se stessi o da donare ad amici e parenti, senza nessuna imposizione sul numero di ore che si è disposti a garantire.

Eccole quattro proposte:

- Assistenza domiciliare leggera: si svolge in collaborazione con l’Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato) ed è tesa a garantire aiuto ad anziani e famiglie in stato di precarietà, a rischio di solitudine ed emarginazione presso i loro domicili. I volontari sono impegnati in visite di cortesia, consegna della spesa a domicilio, accompagnamento per visite mediche e altro.

- Un sorriso in più: realizzato con la cooperativa Armonia, prevede attività di scambio intergenerazionale (nonni e nipoti) con il coinvolgimento di ragazzi con disabilità, guidati da esperti: per regalare appunto un sorriso attraverso l’affiancamento individuale, pomeriggi in festa, animazione con gli ospiti della casa di riposo Villa Dragonetti.

- Diamoci1 mano: in collaborazione con la Caritas della parrocchia Santa Chiara di Trani, consiste in attività di supporto agli operatori del centro di ascolto, per rispondere ai bisogni delle persone in condizione di povertà nel territorio.

- Sportello di segretariato sociale: gestita direttamente da Anteas Trani, è un’attività di informazione, ascolto, accoglienza, orientamento ai servizi presenti sul territorio, ma anche di assistenza e di tutela per prestazioni di carattere sociale, fiscale e previdenziale.

La diffusione di un modello di volontariato “fluido”, ossia spesso non legato a una sigla associativa o ad un impegno costante nelle organizzazioni strutturate, necessita di risposte nuove e meno impegnative in termini di disponibilità, di tempo e anche di legame ad un unico ambito di intervento. In questa ottica, “Non solo volontari per un giorno” mette insieme associazioni, enti pubblici, imprese e potenziali volontariper favorire l’accesso a esperienze di cittadinanza attiva. Oltre alle associazioni direttamente coinvolte, i primi partner del progetto sono il comune di Trani e l’IISS “Aldo Moro” (dove la smartbox è stata promossa per la prima volta); ma hanno mostrato interesse anche la prefettura, il presidente del tribunale di Trani e il procuratore della Repubblica, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, l’amministrazione Bat, l’Arcidiocesi di Trani el’associazione Misericordia Trani.

“Il nostro obiettivo – sottolinea Anteas Trani – è di creare una rete diffusa che possa avvicinare al mondo del volontariato un numero sempre maggiore di persone che non lo hannomai fatto, a partire dei giovani che sono stati i primi destinatari del nostro percorso di promozione della cultura della gratuità a scuola. Il nostro territorio è ricco di associazioni e di realtà esemplari, ma che necessitano di essere promosse e conosciute in modo diverso. Vorremmo creare una ‘casa del volontariato’ che aggreghi tutti questi presìdi del bene comune, anche coinvolgendo altri territori”. Nel frattempo, si accettano prenotazioni per l’“acquisto” (e il regalo) della smartbox.
Una versione di questo articolo esce anche su Corriere della sera nella sezione "Buone Notizie" al seguente link.

 

 

 
Luglio 2018
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