Numeri in crescita per il Forum del terzo settore, che compie 20 anni

Quasi 114 mila enti di base aderenti,  oltre 500 mila lavoratori e 2,7 milioni di volontari per il Forum che ha festeggiato a Roma 20 anni di attività. Tabò “la riforma scommette anche sui CSV, espressione della capacità di mettersi insieme” 

di Clara Capponi

Una realtà in crescita è quella raccontata dal Forum nazionale del Terzo settore che oggi a Roma ha celebrato 20 anni di attività con l’iniziativa “Venti di partecipazione” alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, del sottosegretario Luigi Bobba e del viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero.

L’evento è stato l’occasione per presentare i dati dell’ultimo rapporto “Le reti del Terzo settore” giunto alla terza edizione e che fotografa le organizzazioni aderenti al Forum attraverso un questionario rivolto agli 81 enti associati (59 i soci rispondenti con una copertura del 70% circa).

Secondo le stime contenute nel rapporto, in 5 anni i soci del Forum sono cresciuti, passando da 69 ad 81 e arrivando a quasi 114 mila enti di base aderenti. Anche la popolazione dei volontari appare in crescita, con più di 2,7 milioni di attivisti mentre oltre 500mila sono i lavoratori retribuiti che aggregano le organizzazioni socie, capaci di mettere insieme un valore economico complessivo pari a 12 miliardi di euro.

Un terzo settore “infrastruttura di resilienza umana, di capitale sociale diffuso e crescente che opera nelle fondamenta della società italiana”com’è stato definito dalla portavoce Claudia Fiaschi nel suo intervento “che non arretra quando il fronte economico si ritira ma si fa avanti nel sostenere e supplire”.

“Noi c’eravamo alla nascita del Forum, i CSV prendono avvio negli stessi anni, e in quanto espressione di un’appartenenza larga all’interno del terzo settore hanno cercato di rompere la frammentazione presente in questo mondo” – ha dichiarato Stefano Tabò intervenuto durante il convegno. “La riforma del Terzo settore non riconosce solo le reti ma scommette anche sui Centri di servizio, espressione proprio di questa capacità di mettersi insieme. Tra le sfide per il futuro bisognerà continuare a valorizzare l’impegno dei giovani e sciogliere il nodo del dialogo fra grandi e piccole organizzazioni”.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare altre due indagini: “Il Terzo settore e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” il  rapporto che presenta, con più di 200 esperienze concrete, l’impegno dei propri associati nel perseguimento e nella promozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile individuati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Insieme al rapporto presentato anche il “Codice di Qualità e Autocontrollo (CQA): linee guida per le organizzazioni aderenti al Forum Terzo Settore”.

Realizzato con il coordinamento del prof. Marco Frey (Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa), le linee guida nascono come modello di riferimento di cui i soci del Forum potranno volontariamente avvalersi per autocertificare la qualità e la trasparenza del loro impegno nel Terzo settore.

 
Agosto 2019
L M M G V S D
4
12 13

Social wall CSV

Torna su