Povertà educativa, al via due bandi da 115 milioni. Come presentare i progetti

Pubblicati in seguito all’accordo Governo-Fondazioni bancarie: riguardano prima infanzia e adolescenza. Titolari dei progetti dovranno essere enti senza scopo di lucro, comprese le scuole. In ogni partnership dovrà esserci almeno una realtà del terzo settore. Metà delle risorse già ripartite per le singole regioni.

di Clara Capponi

 

0171P1 istruzione marche04Con l’avvio dei primi due bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni), entra nel vivo il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile“ (Art. 1 comma 392 della legge 28 dicembre 2015, n. 208) nato lo scorso aprile da un protocollo firmato tra Governo e Fondazioni di origine bancaria, rappresentate da Acri, per finanziare interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono il pieno accesso dei minori all’educazione.
I due bandi mettono a disposizione complessivamente 115 milioni di euro per progetti da realizzare in tutta Italia e sono rivolti a organizzazioni del terzo settore e mondo della scuola.

Gli effetti della povertà
Sono oltre 1 milione (1 minore su 10) i bambini colpiti da povertà assoluta, la cui incidenza sulle famiglie è triplicata in poco meno di 10 anni, passando dal 2,8% nel 2005 all’8,5% nel 2014.
Ma la condizione di povertà di un minore non è legata solo alle cattive condizioni economiche: diventa anche povertà di relazioni, isolamento, cattiva alimentazione e scarsa cura della salute, carenza di servizi, di opportunità educative e di apprendimento non formale.
Per la prima infanzia, la povertà educativa ha effetti di lungo termine e comporta un maggiore rischio di esclusione sociale per gli adulti di domani: già a 3 anni è rilevabile uno svantaggio nello sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini provenienti da famiglie più disagiate e, in assenza di interventi adeguati entro i 5 anni, il divario aumenta ulteriormente. l’Italia è ancora lontana dagli altri Paesi europei anche sull’accesso ai servizi socio educativi. Al 2014, per esempio, la copertura media dei nidi sul territorio è del 19,1%, con forti differenze territoriali: dal 2,1% in alcuni territori del Sud al 26,7% nel Centro-Nord.
Il Fondo rappresenta un’opportunità per sperimentare nuovi strumenti di lotta alla povertà educativa di lungo periodo, a partire dalle esperienze che provengono dai territori di tutta Italia.

Infanzia
Il Bando per la “Prima Infanzia” ha l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi di cura ed educazione dedicati ai bambini da 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai minori e famiglie in difficoltà o che vivono in contesti territoriali disagiati.
Un ruolo centrale verrà dato alle famiglie, da coinvolgere attivamente negli interventi sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione delle attività.
Le iniziative potranno riguardare, per esempio, il potenziamento delle condizioni di accesso agli asili nido o scuole dell’infanzia; azioni a sostegno della genitorialità, della maternità o in relazione alla conciliazione famiglia – lavoro; sperimentazione di strumenti di aiuto economico alle famiglie o sviluppo di meccanismi per il coinvolgimento dei genitori nelle offerte di cura ed educazione alla prima infanzia e all’attivazione di reti, anche informali.

Adolescenza
Il Bando dedicato all’adolescenza si propone di promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di giovani nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni.
Attraverso la combinazione di attività scolastiche, attività extra-scolastiche e tempo libero dovranno essere sperimentate soluzioni innovative e integrate, volte a prevenire e a contrastare la dispersione e l’abbandono scolastici, nonché ad arricchire di contenuti e di esperienze i processi di apprendimento, a sviluppare e rafforzare competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, e a contrastare lo sviluppo di dipendenze e del fenomeno del bullismo.
Il bando potrà prevedere anche un parziale impiego di fondi per la valorizzazione degli edifici scolastici, per il recupero dal degrado degli arredi e delle aree comuni e per la valorizzazione di spazi aperti al pubblico.

Risorse a disposizione
Come detto, i fondi stanziati per questi primi due bandi ammontano a 115 milioni di euro: 69 milioni per il bando “Prima Infanzia” e 46 milioni di euro per il bando “Adolescenza”.
Il 50% delle risorse previste, ovvero 57,5 milioni di euro, sarà ripartito a livello regionale secondo quote già stabilite, in relazione ai bisogni di ciascun territorio e sulla base di indicatori combinati di tipo demografico e socio educativo. Le graduatorie per l’assegnazione saranno quindi due: la prima (A) riguarderà progettualità localizzate nei territori di un’unica regione con contributo compreso tra 250 mila euro e 1 milione di euro.
La graduatoria (B) riguarderà, invece, progettualità di maggiore dimensione, che potranno essere riferite
anche a più regioni, con contributo superiore a 1 milione di euro e fino a 3 milioni di euro.

Destinatari
Il soggetto responsabile dei progetti deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro avente una delle seguenti forme: associazione (riconosciuta o non riconosciuta), cooperativa sociale o consorzi di cooperative sociali, ente ecclesiastico, fondazione, impresa sociale (nelle forme previste dal D.Lgs. 155/2006), scuole del sistema nazionale di istruzione, nidi e scuole di infanzia a gestione comunale diretta.
Le proposte dovranno essere presentate da partnership costituite da minimo due soggetti, di cui almeno un ente del terzo settore; oltre alle organizzazioni non profit e agli istituti scolastici, gli altri soggetti delle partnership potranno essere individuati fra istituzioni, università, imprese o istituti di ricerca. Saranno privilegiate inoltre le realtà che, a vario titolo, si occupano di infanzia, educazione, minori (scuole, famiglie e più in generale la “comunità educante”).

Tempi
L’invio delle proposte dovrà avvenire esclusivamente online, tramite la sezione “Presentazione progetti” (attiva dal 7 novembre) del sito www.conibambini.org.
La prima fase prevede la presentazione delle idee progettuali entro le 13.00 del 16 gennaio 2017 per il Bando Prima Infanzia ed entro le 13.00 dell’8 febbraio 2017 per il Bando Adolescenza. La seconda fase sarà dedicata all’invio dei progetti esecutivi relativi alle idee selezionate precedentemente.
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito dell’impresa sociale “Con i Bambini”, soggetto attuatore del Fondo, interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

Foto: © Ennio Figini - Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”.

 
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