Giornata del dono, in un anno calati di mezzo milione gli italiani solidali

Al convegno di IID, per la ricorrenza celebrata in tutta Italia, presentate le ricerche di Eurisko e Osservatorio di Pavia. In 10 anni persi oltre 5 milioni di donatori; un terzo preferisce ancora dare in contanti. Patriarca: “C’è ancora tanto da fare”.

di Alessia Ciccotti

0182P2 ass sociale lazio15Si è conclusa martedì 4 ottobre 2016, con la voce di oltre 200 studenti che hanno riempito la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari a Montecitorio l'edizione 2016 del Giorno del Dono, che vede tra i suoi promotori anche CSVnet.

Le due settimane di iniziative che hanno preceduto l’appuntamento di Roma hanno coinvolto direttamente più di 50.000 persone, impegnati negli oltre 100 eventi organizzati in tutta Italia. Anche 50 scuole hanno gareggiato per il video-contest mentre più di 100 Comuni, 70 associazioni e 14 imprese hanno dedicato un'iniziativa al Giorno del Dono.

Tuttavia, nonostante la forte partecipazione civica, negli ultimi anni la crisi economica si è fatta sentire sul numero dei donatori e sul volume delle donazioni. Durante il convegno sono stati presentati i dati dell'ultimo "Osservatorio sui Donatori" realizzato annualmente da GfK Eurisko su un campione di 12mila casi rappresentativi della popolazione italiana.
Secondo l’indagine, nell’ultimo decennio (2005-primo semestre 2016), si sono persi oltre 5 milioni di donatori – di cui mezzo milione solo nell’ultimo anno – soprattutto tra coloro che donano piccole cifre, mentre a crescere sono i donatori che versano tra i 100 e i 200 euro al mese (+2,1%) e oltre 200 euro al mese (+1,9%).

Quanto alle modalità di donazione, le più praticate restano quelle legate a versamenti "d'impulso" o comunque non vincolanti: il 33% del campione dona in contanti, il 29% attraverso gli sms e solo il 7% con bonifico bancario, domiciliazione o bonifico online (6%). Solo il 3% dona con carta di credito.

“In questo contesto le associazioni devono porsi l'obiettivo di “stabilizzare” il comportamento di donazione al di là delle emergenze che suscitano ondate emotive di grande portata ma di breve durata” – ha sottolineato Paolo Anselmi, vicepresidente Gfk Eurisko – “valorizzando anche le piccole donazioni ed, in particolare, i giovani”.

A confermare l’emotività legata al dono anche l’indagine presentata da Giovanni Sarani, presidente dell’Osservatorio di Pavia, che ha fotografato l'attenzione al tema della donazione nell'informazione televisiva lungo tutto un anno. “In quest’ultimo anno, su 50mila notizie solo in 198 casi si è parlato di dono in questo ultimo anno, per il 41% è stato in occasioni di campagne sociali mediatiche e maratone televisive, a seguire ogni qual volta a parlarne fosse un “vip” o un testimonial conosciuto dal grande pubblico. Nel 10% dei casi il dono viene associato a fatti di cronaca negativi. Risulta invece molto debole il dono nella sua accezione di scelta individuale, consapevole e meditata, così come non ottiene visibilità il dibattito sulla legislazione legata al tema dei lasciti e delle donazioni” ha spiegato Sarani.

“Tanto è stato fatto –ha dichiarato Edoardo Patriarca, presidente di IID commentando i dati - ma c'è ancora tanto da fare per costruire un'autentica cultura del dono e cambiare non solo la percezione sul tema, ma anche il nostro comportamento e le nostre coscienze: ce lo ricordano in questa intensa mattinata di lavori i risultati delle indagini che abbiamo voluto condividere con i presenti”.

“Il ruolo delle istituzioni pubbliche è fondamentale per promuovere regole che favoriscano le dinamiche relazionali e le azioni gratuite che nascono dal dono “ ha commentato in apertura il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. “la Riforma del terzo settore approvata di recente è un punto di partenza perché è la prima norma che riconosce e legittima il valore del dono ”.

Dello stesso parere anche Stefano Zamagni, presidente Fondazione Italia per il Dono, che durante il suo intervento ha sottolineato come il dono sia soprattutto un “bene relazionale, basato sulla fiducia e in grado di creare legami sociali molto forti ma purtroppo ancora troppo poco valorizzato da norme che rendono difficile l’esercizio del dono.

Il dibattito è stato animato anche dalla premiazione delle scuole che hanno partecipato al contest video “Donare, molto più di un semplice dare” realizzato in collaborazione con il MIUR. A questi ragazzi è dedicato il pensiero del Ministro Stefania Giannini, che ha voluto essere presente attraverso un messaggio a loro dedicato: “l'alleanza con il mondo della scuola è una scelta precisa nella consapevolezza che proprio a scuola, in classe le nostre ragazze, i nostri ragazzi diventano adulti e maturi e, scoprendo l'altro, acquisiscono umanità, oltre che conoscenze e competenze”.

Novità 2016 il contest dedicato alle amministrazioni comunali dal titolo “Un dono in comune” realizzato in collaborazione con ANCI per valorizzare azioni ed iniziative concrete legate al tema: hanno vinto i Comuni di Terre d'argine (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera in provincia di Modena) in qualità di miglior evento di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema del dono, Lanzo Torinese (Torino) e Pavia rispettivamente sui temi della raccolta di fondi e della raccolta di beni, Sarezzo (Brescia) nella categoria della valorizzazione del volontariato.

A premiare il presidente ANCI Piero Fassino: “Il dono non solo è prezioso ma è anche essenziale perché nella crisi la domanda di tutela cresce. La possibilità di mantenere un'offerta alta e diffusa dipende ancor più dal congiungersi di sforzi ed energie tra pubblico e privato, tra istituzioni e società civile in tutte le sue forme, proprio come queste belle iniziative territoriali ci hanno dimostrato”.

Con l'app YouPay Mobile in queste settimane si può continuare a contribuire alla raccolta fondi realizzata da IID e Banco Popolare a sostegno della ricostruzione sociale dei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. Scaricando l'app è possibile donare direttamente dal proprio telefono attraverso carta di credito, senza essere clienti della banca stessa. Basta scegliere l'opzione Giorno del Dono 2016 e, con un click, decidere l'importo da devolvere.

 

Foto: © Lucio Governa - Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”