5 per mille: semplificazioni in arrivo

Semplificazione per l’accesso agli elenchi dei beneficiari del 5 per mille e nuovi criteri di rendicontazione: sono queste in breve le novità introdotte dal decreto Dpcm 7 luglio 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto.

di Clara Capponi

 

5xmilleDi seguito i cambiamenti che saranno introdotti a partire dal 2017:

Iscrizioni semplificate: non sarà più necessario presentare ogni anno la domanda di iscrizione agli elenchi del 5 per mille insieme alla dichiarazione sostitutiva sui requisiti per l’ammissione. Gli enti saranno inseriti in un apposito elenco, integrato, aggiornato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno.

Se ci fossero errori o integrazioni potranno essere segnalati, entro il 20 maggio di ogni anno, dal legale rappresentante alla Direzione delle Entrate competente per territorio. Con un’importante avvertenza: se per caso è il rappresentante legale a cambiare, la dichiarazione sostitutiva già presentata perde valore, e il nuovo rappresentante dovrà sottoscriverne un’altra, indicando la data della sua nomina e quella dell’iscrizione dell’ente, pena la decadenza di quest’ultimo. 

Più trasparenza: nel decreto si precisano meglio le caratteristiche che deve avere il documento di rendicontazione, quello che entro un anno dalla ricezione delle somme gli enti devono redigere sul modulo delle Entrate, accompagnandolo da una relazione illustrativa. se gli importi percepiti sono uguali o maggiori a 20 mila euro. In caso contrario basta che lo conservi in sede per 10 anni, per esibirlo all’Amministrazione Finanziaria in caso di richiesta.

Le amministrazioni pubbliche che erogano le quote del 5 per mille pubblicheranno sui propri siti l’elenco dei soggetti che le hanno ricevute, con l’indicazione dell’importo e della data di erogazione. Come pure i rendiconti e le relazioni illustrative inviati dagli enti beneficiari.
Se l’ente beneficiario utilizza il contributo per finalità estranee a quelle istituzionali, gli importi ricevuto dovranno essere restituiti entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento contestativo, rivalutati secondo gli indici Istat e maggiorati degli interessi al tasso legale dalla data di erogazione del contributo.

 

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