Alternative al carcere: CSV Milano e Comune avviano collaborazione

Il progetto di giustizia riparativa riguarderà 100 persone che hanno commesso reati di lieve entità. Il CSV si occuperà di farle incontrare con l'associazione più adatta a loro.

di Alessia Ciccotti

giustizia riparativa 003Dopo una fase sperimentale, diventa effettiva la convenzione tra l’amministrazione pubblica e il Tribunale di Milano sui lavori di pubblica utilità. Potranno beneficiarne le persone condannate per guida in stato di ebbrezza, oppure per reati puniti con sanzioni pecuniarie o con una pena detentiva non superiore a quattro anni.

Il Comune ha approvato la delibera che permetterà al Tribunale di Milano di affidargli, ogni anno, 100 condannati che dovranno portare a termine un percorso riparativo in ambiti che riguardano il patrimonio pubblico e ambientale, la sicurezza e l'educazione stradale, oppure rivolti a persone malate, con disabilità, anziani e minori, o ancora nell’ambito della protezione civile.

Il Comune, in collaborazione con Ciessevi (che attraverso un bando ha ottenuto la gestione del servizio), attraverso un primo colloquio si occuperà dell’orientamento e della ricerca di un’associazione di terzo settore per l’inserimento di queste persone in attività socialmente utili. 

Il colloquio di orientamento è necessario per identificare attitudini, abilità e competenze che rendano possibile attivare la struttura ricettiva di volta in volta più idonea. Durante il percorso riparativo il Comune di Milano ne monitorerà l’attività e al termine redigerà la relazione di valutazione finale.

Per informazioni e domande di accoglienza scrivere all’indirizzo e-mail: pl.giustiziariparativa@comune.milano.it 

 
Novembre 2019
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