CSV Genova: oltre 600 le associazioni che possono accedere ai servizi

"Essere al servizio del volontariato comporta un lavoro quotidiano fatto di azioni concrete, relazioni intessute, prestazioni rese che vanno rendicontate, attraverso un sistema di monitoraggio dei risultati ottenuti e di relazione sociale annuale".

di Alessia Ciccotti

CelivoA dirlo è il Celivo, il CSV della provincia di Genova, che ha recentemente presentato il bilancio sociale 2015.

Tra i dati più significativi c'è il numero delle organizzazioni di volontariato che hanno avuto accesso ai servizi: 655, di cui 494 presenti sul territorio del capoluogo ligure.

La promozione del volontariato nelle scuole è uno dei settori in cui il CSV è più attivo, oltre a quello della formazione dei volontari (per due terzi laureati, l'altro terzo con diploma di scuola superiore). Questo perché essere volontario, oggi, significa essere preparato. Di qui la realizzazione di 44 corsi di formazione diretta o in collaborazione con le associazioni, per un totale di 395 ore di aula. Questa attività ha portato alla preparazione dì ben 1.043 volontari. Il bilancio racconta poi che nel 2015 sono stati organizzati 28 eventi con 25 associazioni.

Sta poi assumendo sempre più rilevanza l'attività degli sportelli, a partire da quello di orientamento. Assai frequentati anche gli sportelli di assistenza legale e consulenza fiscale, del lavoro e amministrativa. 

Sul fronte delle risorse economiche, l'88% dei fondi erogati dalle fondazioni proviene dalla Fondazione Carige, l'8% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savona, i restanti 4 dall'omologa di Spezia. Risorse che però dal 2008 sono in calo, anche se lo scorso anno si sono fermate alla quota dei 12 mesi precedenti, intorno a 900 mila euro.

 
Novembre 2019
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