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Passaporto volontariato: a Gela seconda edizione del progetto dedicata alla non violenza

incontro passaporto volontariato2014Lo scorso sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, la Casa del volontariato di Gela ha presentato la seconda edizione del percorso "Passaporto del Volontariato" un documento personale per gli studenti che attesta le esperienze trascorse all'interno di una associazione di volontariato.
In Francia ce l'hanno già 800 mila giovani. In Italia la sperimentazione è stata avviata dalle città di Milano e Gela, la prima città siciliana dove l'iniziativa è promossa dal Coordinamento del Volontariato animato dal MoVI, con la collaborazione del Cesvop, il Centro di Servizio per il Volontariato di Palermo e coordinato dalla Casa del Volontariato. Questo libretto di circa 20 pagine, certifica i percorsi compiuti e le abilità che lo studente volontario ha acquisito partecipando agli Atelier, cioè i laboratori realizzati quotidianamente dalle associazioni.

La scelta educativa di quest'anno è orientata alla non violenza che si scopre attraverso la solidarietà praticata.

di Alessia Ciccotti

"Il progetto ha un'enorme valenza educativa - dicono i promotori - perché permette ai ragazzi che frequenteranno gli Atelier di fare esperienza reale di servizio alla collettività. In questo modo la cittadinanza attiva si traduce in attività concrete di servizio a tutta la comunità che, per il volontariato, è la costruzione di quel bene comune senza il quale non esiste una comunità".

L'edizione 2014 del progetto terminerà a giugno; in questi mesi sono stati contattati 1600 studenti; 700 hanno dato la loro iniziale disponibilità e di questi 300 hanno già iniziato i loro percorsi. 130 sono i volontari educatori impegnati e 4 gli esperti socio-psico-pedagogici.

"Il Passaporto del Volontariato è un progetto educativo cittadino che realizza di fatto politiche sociali per l'infanzia e l'adolescenza senza risorse pubbliche – afferma Enzo Madonia, presidente del MoVI e della Casa del Volontariato – proponendo nelle scuole e nella città un metodo di lavoro che è ormai un modello utilizzato in diverse parti d'Italia. Occorre che la politica si occupi di sostenere e incentivare sempre di più reti sociali perché così si costruisce una comunità civile, così si forma una collettività. Il passaporto del volontariato è una sorta di centro aggregativo cittadino con laboratori che saranno realizzati in tutti i quartieri della città e nei locali della Casa del Volontariato, che è sempre di più il luogo di progettazione sociale della città di Gela.

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