Il Report delle attività dei CSV 2010-2011

Presentazione
Di seguito la presentazione del Report delle attività dei CSV 2010-2011, a firma del Presidente di CSVnet Stefano Tabò e del Consigliere delegato Silvio Magliano

Torniamo ad avere una fotografia dei CSV in Italia. La continuiamo a chiamare "Report", proprio perché chiediamo alle sue pagine di riportare una serie di informazioni utili a comprendere il lavoro dei CSV, unitamente alle linee di tendenza che essi, complessivamente, esprimono nel nostro Paese.

Ci correggiamo subito. Ciò che pubblichiamo, al termine di un attento e generoso lavoro di raccolta e comparazione, si configura più come un album che come una fotografia. Una raccolta di fotografie, dunque, selezionate e disposte in logica sequenza. Se la loro scelta, ovviamente, si rifà a valutazioni di interesse e di opportunità, rimane sullo sfondo la volontà di trasparenza come tratto distintivo di CSVnet e di tutti i CSV. Una volontà che diventa, anche in questo caso, criterio.

Ma qual è la ragione e quale sarà il destino di questo nostro album? È un interrogativo a cui abbiamo risposto prima di comporlo. Non risulta certo necessario spiegare qui la rilevanza di disporre del "dato" e quindi delle informazioni che fanno opinione o, in ogni caso, la influenzano. Basti dire che intendiamo evidenziare la realtà dei CSV in Italia (l'evidenza contro le rimozioni), assicurare un'immagine corretta (la verità contro le alterazioni), presentare una relazione compiuta (l'interezza contro le frammentazioni). Tutto ciò a vantaggio della possibilità di conoscere, di comprendere, di paragonare, di valutare, di orientare. Il nostro album non vuole essere né un deposito di ricordi né un dossier pubblicitario. Abbiamo costruito lo strumento per aggiungere valore a ciò che si è fatto, certo, ma anche per mettere in grado di poterlo giudicare, in vista dei traguardi che ancora ci attendono.

Il Report delle attività dei CSV del biennio 2010-2011 non è soltanto un grande momento di verifica del lavoro che i Centri di Servizio svolgono, in un'ottica solidale e sussidiaria, da ormai oltre quindici anni a favore del Volontariato, ma è la prova tangibile di un Sistema, quello dei Centri di Servizio, che opera nel rispetto dell'individualità e dell'indipendenza di ciascun CSV e delle esigenze di ogni territorio, in modo coordinato e secondo linee guida comuni, affrontando contingenze che, al di là di ovvie e note peculiarità, spesso sono condivise.

Apriamo l'album. Riferendosi agli anni 2010 e 2011, non troviamo, in vero, foto recentissime. La più vicina ha un anno e mezzo di vita, la più vecchia oltre tre anni. In un'epoca di febbrili cambiamenti (voluti o indotti, auspicati o temuti ... qui poco rileva) è un lasso di tempo troppo ampio, disfunzionale agli obiettivi dichiarati. Dobbiamo essere soddisfatti, però, di aver colmato il ritardo storico accumulato e siamo determinati nel voler evitare il suo ripresentarsi in futuro. Non a caso i lavori per la rilevazione dei dati riguardanti il 2012 sono stati avviati con ampio anticipo rispetto al biennio precedente.

È un album di foto da sfogliare e da utilizzare. Nell'insieme, potrebbe anche non appagare del tutto. Proprio per rispettare adeguatamente l'impegno e la professionalità di chi lo ha realizzato, siamo non solo autorizzati ma anche chiamati a portare alla luce le nostre insoddisfazioni. L'obiettivo condiviso, però, deve essere il suo miglioramento. Solo così saremo nella possibilità di comprendere se chiedere maggiore perizia al fotografo o più disponibilità al fotografato, se puntare l'obiettivo in direzioni non ancora esplorate oppure mettere a fuoco particolari rimasti sfocati.

La realizzazione dell'indagine condotta da CSVnet nella primavera 2013 tra gli operatori dal titolo "Il Capitale Umano dei CSV: conoscere per valorizzare" è peraltro un esempio eccellente, pur nel suo carattere sperimentale, di come si possa arricchire il dato quantitativo (quanti sono gli operatori dei CSV e dove lavorano) di elementi qualitativi che ne esprimano valori e motivazioni, profili e propensioni.

Fotografie. Già. Sono tante, scattate o raccolte in un arco di tempo ridotto, sotto il preciso impulso del Gruppo di lavoro dedicato. Non si poteva fare altrimenti e così sarà per l'immediato futuro. Cerchiamo però di comprendere in prospettiva cosa potrebbe essere rilevato in tempo reale, senza attendere l'appuntamento annuale. Per le parti che lo consentono, ci piace immaginare un aggiornamento permanente del Report dei CSV. Sarebbe un auspicabile salto di qualità: acquisire, a beneficio comune, una raccolta di informazioni capace di registrare le modificazioni e le novità dei CSV nel momento stesso in cui queste avvengono!

Non sfugga un preciso obiettivo per cui ci siamo adoperati, raggiungendo risultati qualificanti: il consolidamento di criteri e procedure, di un metodo quindi, che permetta una efficace e profonda conoscenza della situazione dei Centri di Servizio italiani. Grazie all'impegno di tutti i componenti del Gruppo di lavoro, abbiamo potuto raccogliere le informazioni necessarie e implementare una metodologia di lavoro condivisa tra i CSV nonché omogenea per la raccolta, la presentazione dei dati e la rendicontazione economica, in modo da rendere confrontabili e accorpabili i risultati e presentarci all'esterno come "sistema".

L'idea stessa di album di foto ci rimanda ad una storia di famiglia. In qualche modo, lo è anche il Report. E ciò richiama i nostri legami, la nostra identità, ciò che ci tiene insieme e ciò che ci rende simili ma non uguali. Lo strumento che oggi presentiamo ci aiuta ad essere consapevoli, prima, e a rendere conto, poi, dell'articolato profilo dei CSV, dei servizi erogati, del lavoro compiuto. Una narrazione che dovrà nel tempo acquisire un'espressione più dinamica, superando la staticità. Per rimanere nella metafora, sarà utile associare alla fotografia un film: fluidifichiamo pensieri, valutazioni, progettualità, operatività.

Poter contare su un Report, torniamo a dire, è condizione primaria e necessaria per guardare con cognizione di causa al nostro futuro, individuando gli elementi di forza e quelli di debolezza, comprendendo dove perseverare e dove maturare nuove dimensioni.

Con questa pubblicazione riteniamo di essere in grado di poter presentare a tutti gli stakeholder, dai volontari alle fondazioni, una fotografia chiara, esaustiva e trasparente dell'apporto che i CSV offrono al Volontariato, toccando i risultati raggiunti a fronte delle risorse umane ed economiche impiegate.

Grazie, dunque, a chi ha coordinato e svolto il lavoro di raccolta e di analisi nonché a tutti i CSV, soci e non soci di CSVnet, che hanno collaborato con disponibilità e precisione al raggiungimento di questo risultato.

E grazie a tutti coloro che, dopo aver sfogliato le pagine che seguono, ci forniranno spunti di riflessione per le prossime edizioni. Del resto, è noto, ci auguriamo che, in futuro, questa pubblicazione periodica possa divenire l'esito di una rilevazione congiunta tra la Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione e CSVnet. Un altro risultato a portata di mano!

Stefano Tabò
(Presidente CSVnet)

Silvio Magliano
(Consigliere delegato)

 
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