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Comunicati Stampa

L'Unione Europea intervenga a sostegno del volontariato. L'Italia considerato Paese di eccellenza grazie al sistema dei CSV

02-10-2008
a cura di: Ida Palisi

 

ROMA – Serve un intervento normativo dell'Unione Europea che dia indicazioni precise su come gli Stati nazionali debbano promuovere e tutelare l'azione delle organizzazioni di volontariato. È quanto chiedono gli oltre cento rappresentanti del volontariato di 13 Paesi dei Balcani e dell'Europa Sud orientale, oggi e domani a confronto nella conferenza internazionale Dialoghi d'Europa Italia - Balcani: Volontari per la pace e lo sviluppo, la prima del genere in Europa, organizzata da CSVnet a Lignano Sabbiadoro. Per i delegati occorre che l'Unione Europea intervenga per regolamentare una situazione in cui è insufficiente la volontà politica di sostenere e valorizzare l'azione del volontariato, pur svolgendo in alcuni Paesi, come il Kosovo e la Moldavia, una funzione fondamentale per la salvaguardia dei diritti e della sussistenza delle persone. I rappresentanti dei Paesi balcanici chiedono che l'Unione Europea richiami l'attenzione dei governi nazionali alla necessità di attuare politiche attive per il volontariato, e che questa si ponga anche come condizione necessaria per favorire l'ingresso nell'Ue di nazioni finora escluse. I rappresentanti del volontariato internazionale hanno anche individuato in quello italiano un modello di eccellenza per lo sviluppo della società civile, con il sistema dei 77 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), nati grazie alla legge quadro (la 266 del '91) che garantisce al volontariato anche un meccanismo di finanziamento certo e stabile, attraverso la destinazione di una percentuale vincolata degli accantonamenti delle fondazioni di origine bancaria. Al sistema dei CSV è stato chiesto un sostegno attivo per lo sviluppo del volontariato nei Paesi balcanici e dell'Europa orientale, attraverso la promozione di collaborazioni, scambi di esperienze, formazione, azioni di lobbing comune a livello europeo, affinché possano funzionare come agenti di sviluppo locale. In questo senso è attivo da qualche mese lo Sportello Europa di CSVnet , riconosciuto come luogo privilegiato per il volontariato, di confronto e di scambio di buone prassi, strumento di sostegno anche per la progettazione e l'accesso ai finanziamenti. Lo Sportello è attivo dal gennaio 2008 presso il CEV, il Centro Europeo del Volontariato con sede a Bruxelles, riconosciuto come portavoce politico del volontariato, capace di portare all'attenzione delle istituzioni europee le istanze del volontariato internazionale. La conferenza di Lignano si concluderà domani con l'incontro internazionale su Pace, democrazia, sviluppo: quale ruolo per il volontariato, cui parteciperanno: Wenceslas De Lobkowicz (Commissione Europea DG Allargamento); Antonio Palmisano (Università di Trieste); Livio Corazza (Servizio Europa Caritas Italiana); Markus Held (CEV – Centro Europeo del Volontariato). Modererà Renzo Razzano (referente Europa di CSVnet); saluti in apertura di Edouard Ballaman (presidente Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia). L'incontro verterà sul ruolo del volontariato nei processi di pace e sugli strumenti finanziari che la Commissione Europea – Direzione Generale Allargamento mette a disposizione della società civile.

 

Comunicato n. 11-2008 Conferenza Italia-Balcani dopo primo seminario Comunicato n. 11-2008 Conferenza Italia-Balcani dopo primo seminario [Pdf - 45 KB]

 

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