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Prosegue l'azione di CSVnet a sostegno dei ricorsi delle organizzazioni di volontariato escluse dal contributo del cinque per mille per errori formali. Sono numerose le richieste che stanno pervenendo sia al servizio di consulenza di CSVnet che ai singoli di CSV da parte delle associazioni cancellate dagli elenchi dei beneficiari che, lo ricordiamo, sono 5.609 per il solo 2006 (unica edizione della misura per la quale si abbiano i dati definitivi). Con questa esclusione è stata di fatto cancellata la preferenza data da 644.052 contribuenti nel momento della dichiarazione dei redditi: il 5 per mille, lo ricordiamo, è frutto di una erogazione decisa dal contribuente per la quale lo Stato svolge solo un ruolo di intermediario. Per questo CSVnet, dopo aver appoggiato negli scorsi mesi un'istanza di autotutela sottoscritta da centinaia di organizzazioni e promossa da Vita Magazine, che non ha avuto alcun riscontro da parte del Governo, ha scritto ai Ministeri e alle istituzioni competenti (Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Ministero dell'Economia e Finanze e Agenzia delle Entrate) per chiedere loro un intervento urgente che porti alla riammissione delle organizzazioni escluse. Ora si è giunti a una fase interlocutoria che, in mancanza di atti che risolvano il problema, porterà all'avvio di una vera e propria azione di tutela da parte di CSVnet dell'azione giudiziaria collettiva. Intanto CSVnet sta già offrendo alle organizzazioni di volontariato il coordinamento per la raccolta dei dati (legali e “storici” di ricostruzione dei fatti) necessari per predisporre l'azione legale. I riferimenti a cui chiedere delucidazioni in merito alla procedura da seguire sono:tel. 02 45475857 e-mail ricorsocinquepermille@csvnet.it
Categoria: CSVnet