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I Centri di servizio per il volontariato sono un'innovazione importante nella legislazione italiana, non solo per quanto riguarda il volontariato ed il Terzo settore, ma più in generale per la formazione ed il sostegno alla cittadinanza attiva.
Sono stati previsti dall'art. 15 della legge quadro per il volontariato 266/91, e traggono risorse per il loro funzionamento dalle Fondazioni di origine bancaria, le quali " devono prevedere nei propri statuti che una quota non inferiore ad un quindicesimo dei propri proventi, al netto delle spese di funzionamento ... venga destinata alla costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l'attività".
Le modalità per l'istituzione dei Csv e i loro compiti, sono definiti dal decreto interministeriale del 8 ottobre 1997. In quest'ultimo si indica che «I centri di servizio hanno lo scopo di sostenere e qualificare l'attività di volontariato.» A tal fine «erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato, iscritte e non iscritte nei registri regionali, e ai singoli volontari». Inoltre, esso prevede che i Csv debbano essere gestiti da enti costituiti a maggioranza da organizzazioni di volontariato, di fatto essi sono gestiti da associazioni rappresentative delle organizzazioni di volontariato del territorio.
Il decreto infine prevede che Il finanziamento dei Csv passi attraverso il controllo di Comitati di gestione dei fondi regionali costituito da rappresentanti nominati direttamente delle Fondazioni; da rappresentanti del Volontariato, degli Enti Locali e della Regione nominati da quest'ultima; da un rappresentante del Ministero del Welfare.
I Centri di servizio per il volontariato sono un'innovazione importante nella legislazione italiana, non solo per quanto riguarda il volontariato ed il Terzo settore, ma più in generale per la formazione ed il sostegno alla cittadinanza attiva. Gli utenti dei Csv sono: le organizzazioni di volontariato, iscritte nei registri regionali (21.121 nel 2003, Istat) e non iscritte; i volontari attivi in Italia (825.955 nelle organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali, Istat 2003, che vanno però collocati nel più ampio contesto dei 3.221.185 volontari presenti nelle istituzioni non profit, Istat Censimento Non Profit 1999, e dei 4.600.000 calcolati nel 2004 dall'Istat nell'ambito dell'indagine Multiscopo); qualsiasi cittadino che ad essi si rivolga per avere informazioni sul volontariato, per costituire un'organizzazione di volontariato.