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Comunicati Stampa

Convegno annuale di presentazione dell'attività dei Centri di Servizio per il Volontariato in Italia

13-01-2007
a cura di: Ufficio Stampa CSVnet

 

"Il Volontariato: la cura per la disgregazione sociale di oggi"

Roma, StarHotel 13-1-2006 - “Dopo 10 anni si deve fare un salto di qualità. La rete dei Centri di Servizio per il volontariato è una rete sia orizzontale che verticale. Orizzontale perché è deve essere una rete sempre condivisa e partecipata ma anche verticale, perché non rinuncia al rapporto con gli enti locali e nazionali. Ciò su cui occorre riflettere è l’integrazione delle dirigenze degli Enti Locali, ma anche delle Organizzazioni di Volontariato, dei singoli e di tutti quei soggetti, pubblici e privati, che sono impegnati per il bene comune.

Occorre studiare una strategia di integrazione di servizi per sapere realmente rispondere a bisogni sociali in trasformazione. Bisogna pensare a una nuova politica dei servizi che produca in questo senso un cambiamento sostanziale e riflettere su una possibile modifica della normativa esistente. I Centri di Servizio per il Volontariato sono degli strumenti di rappresentanza perché intermediari tra il volontariato e le istituzioni. E’ importante essere a servizio di un volontariato che opera in una società in cui il livello di disgregazione sociale aumenta”. Questo in sintesi l’intervento conclusivo di Marco Granelli, Presidente di CSV.net, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato che questa mattina ha introdotto il Report di attività anno 2005 alla presenza del Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero e il Sottosegretario De Luca e molte altre personalità istituzionali e del Terzo Settore italiano.

Ferrero, anche questa mattina, ha voluto rimarcare che la forza e la vitalità del volontariato sono decisive e strategiche per la risoluzione della disgregazione sociale in cui, oggi, si vive. L’inversione di tendenza alla disgregazione sociale non è né facile né immediata per cui la costituzione di una nuova densità sociale costruttiva è determinante. In questo senso la costruzione di legami sociali è strettamente legata all’azione del volontariato. Il Ministro ha proseguito sottolineando la necessità di rivedere il quadro legislativo attuale sul Volontariato, in quanto, la situazione attuale impone una correzione e una armonizzazione.

Bisogna riaprire una discussione collettiva sul terzo settore perché, dopo la vivacità degli anni ’80, si è decisamente congelata. L’armonizzazione dovrà essere partecipata e discussa dal momento che non esiste un ammodernamento utile in assoluto. I tre nodi del dibattito pubblico dovrebbero vertere su:

  • Distinzione del ruolo del volontariato e di quello del lavoro scarsamente retribuito.
  • La responsabilità di questa situazione è in capo allo Stato, che ha molto spesso posto il volontariato a supplire le carenze del welfare.
  • Va assolutamente affrontata la questione del ricambio generazionale.

Il volontariato è in grado di riprodursi e garantire il suo futuro oppure gli elementi della crisi sociale che stiamo vivendo non ci rendono più in grado di fornire nuove risposte in relazione alla nuova realtà sociale?

Ferrero ha concluso dicendo che l’obiettivo è la costruzione di un testo unico che raccolga in forma armonica le questioni rilevanti. I Centri di Servizio per il Volontariato, in questo senso, hanno un ruolo determinante nella formazione di un etica pubblica. Da questo punto di vista la conferenza nazionale del volontariato (13-15 aprile Napoli) dovrebbe avviare la discussione.

 

 

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