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Pubblicazioni dei CSV



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Documenti disponibili 19
novembre/2008

Un mondo in classe

Multietnicità e socialità nelle scuole medie toscane Autore: Ettore Recchi, Emiliana Baldoni e Letizia Mencarini
Pubblicato da: I Quaderni Cesvot, n. 41, novembre 2008


Il volume presenta i risultati di una ricerca promossa da Cesvot e condotta dall'Università di Firenze che, per la prima volta in Toscana, indaga il livello di integrazione degli studenti stranieri nelle scuole medie inferiori. Prendendo in esame alcuni importanti indici come la composizione familiare, il rendimento scolastico, la socialità e la rappresentazione di sé, dalla ricerca emerge un primo significativo risultato: il 60% delle seconde generazioni menziona il paese di origine dei genitori come proprio riferimento identitario precipuo. Anche rispetto alla socialità, le interviste lasciano pochi dubbi. La tendenza è all'autosegregazione su base etnica: i ragazzi italiani tendono a stare con i loro connazionali e quelli stranieri con altri che, come loro, sono figli i immigrati. In generale, i ragazzi stranieri hanno meno amici, soprattutto meno amici italiani, e sono inseriti in reti sociali più limitate e deboli. Anche rispetto al rendimento scolastico forte è il divario con i figli di italiani.  Collocazione:www.cesvot.it (area “pubblicazioni/periodici/quaderni”).
Note: Chi sono i ragazzi stranieri che frequentano le scuole medie toscane? Dalla ricerca “Un mondo in classe”, promossa da Cesvot e condotta dall'Università di Firenze su 473 alunni provenienti da 22 classi di 12 istituti medi inferiori della Toscana, emerge che il 24,4% degli alunni stranieri è arrivato in Italia da 5-9 anni, mentre quasi il 20% è nato in Italia, una percentuale significativa e superiore alla media nazionale. Dal campione esaminato risulta uno studente straniero ogni quattro studenti italiani. La nazionalità più rappresentata è quella albanese (19,2%), seguono la cinese (14,9) e la rumena (9,3). In aumento quella peruviana (6,4), marocchina (6,3) e cingalese (4,6). Il 37% vive in una casa di proprietà (contro l'83% degli studenti italiani), il 58% in affitto. Quasi tutte le famiglie degli studenti stranieri possiedono un'automobile (95,8%) e il 74,8% un personal computer (contro il 91% degli italiani), mentre solo il 42% ha una lavastoviglie (contro il 77% di quelle italiane) e il 36% ha in casa oltre 50 libri (contro il 73,7% degli italiani). La gran parte ha genitori più giovani e meno istruiti rispetto ai coetanei italiani: l'età media è 38 anni per le madri (4 anni più giovani delle madri italiane) e 42 anni per i padri. Il 20% delle madri straniere ha un diploma (30% delle italiane) e il 6% una laurea (13% delle italiane), mentre i padri stranieri hanno un diploma nel 30% dei casi. Il 97% dei padri stranieri ha un lavoro, mentre solo il 58% delle madri straniere è occupata (contro il 76% delle italiane). Un dato significativo è quello riguardante l'identità e il senso di appartenenza. Il 51,3% degli studenti stranieri intervistati sente di appartenere ad un'altra nazione, il 14,5% “al mondo in generale”, opzione che sceglie solo il 6% degli studenti italiani. Gli italiani, invece, dichiarano nel 61,3% dei casi di sentirsi innanzitutto appartenenti alla città in cui vivono oppure 'toscani'. Il 71,5% degli intervistati italiani e il 62,4% di quelli stranieri dichiarano di sentire come prioritaria l'appartenenza alla propria famiglia ma il 15,4% degli stranieri dichiara di “appartenere solo a se stesso”, una percentuale più che doppia rispetto agli italiani. Gli alunni stranieri risultano più esposti all'insuccesso scolastico e all'“isolamento relazionale”. Il rendimento scolastico degli studenti stranieri è generalmente più basso di quello dei coetanei italiani. Ciò è in parte dovuto alla minore conoscenza della lingua italiana ma anche al fatto che i genitori stranieri, per mancanza di tempo e di un'istruzione adeguata, hanno meno possibilità di seguire i figli nell'apprendimento scolastico: solo il 21,9% dei ragazzi stranieri si fa aiutare nei compiti dai genitori, contro il 42,4% degli alunni italiani. Anche rispetto alla socialità e alla rete di relazioni, le interviste lasciano pochi dubbi: i ragazzi stranieri hanno meno amici, soprattutto meno amici italiani, e reti sociali più limitate e deboli. Se i ragazzi, italiani e stranieri, tendono all'autosegregazione su base etnica, le ragazze invece si distinguono per una capacità superiore ai maschi di stabilire legami e relazioni al di là delle frontiere simboliche dell'appartenenza etnica. Gran parte degli alunni, italiani e stranieri, afferma di frequentare sia amici di scuola che altri amici e di scegliere un nuovo amico sulla base delle persone che frequenta, ma quasi il 10% degli stranieri trascorre il tempo in solitudine o con la famiglia, contro il 3,7% degli italiani. Il 16,8% degli alunni stranieri si definisce “una persona solitaria” (contro l'11,3% degli italiani), il 47,9% dice di non fidarsi degli altri (contro il 40,2% degli italiani) e il 25,2% dichiara che “sentirsi parte di un gruppo non è molto importante”, percentuale più che doppia rispetto ai coetanei italiani. Dalle interviste risulta, infine, che gli studenti di origine asiatica soffrono una marginalizzazione più forte rispetto ai ragazzi provenienti dall'est europeo.

2008

Famiglie Affidatarie risorsa educativa della comunità

a cura di Luigi Pati Pubblicato da: Osservatorio sul volontariato


Primo volume dell'Osservatorio sul Volontariato di Brescia. La prefazione è a cura del presidente del Csv di Brescia, Gianpietro Briola. Esce nella “Essere volontari, crescere volontari” dell'Osservatorio: un progetto promosso dal Centro Servizi per il volontariato di Brescia in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia. Il volume raccoglie saggi stimolati dai risultati conseguiti nel corso di un focus group con alcune coppie affidatarie. Le esperienze narrate considerano l'affidamento come strumento giuridico in linea con l'istanza pedagogica della costruzione della comunità educante. Sollecitano a concepire l'affido come vera e propria risorsa personale, familiare e sociale, attraverso cui tendere verso spazi di convivenza nei quali prevalga il principio dell'ascolto dell'altrui sofferenza, dell'aiuto reciproco, della solidarietà interumana. Le narrazioni permettono altresì di capire che essere genitori affidatari vuol dire essere animati dalla convinzione, ispirata da precisi valori, che attraverso l'educazione è possibile aiutare un soggetto in situazione di bisogno a riacquistare fiducia nella vita, a ridefinire la propria identità, a diventare cittadino del mondo. copertina [Pdf - 797 KB] Note: Luigi Pati, professore ordinario di Pedagogia generale e di Pedagogia della famiglia all'Università Cattolica del Sacro Cuore, è direttore del Centro Studi Pedagogici sulla vita Matrimoniale e Familiare nella sede bresciana della medesima Università e dirige la rivista “La Famiglia” pubblicata dall'Editrice La Scuola.
2008

Nulla su di Noi, Senza di Noi

Quarta Monografia del Cesvol dedicata alla disabilità

Il Centro di Servizi di Volontariato della Provincia di Terni ha pubblicato on line la Monografia n. 4,uno strumento formativo/informativo sul mondo della disabilità. La monografia è stata realizzata con la cooperativa sociale Miyabi Onlus, Agenzia di Comunicazione Sociale in sinergia con la Federazione Italiana Superamento Handicap. Si può leggere all'indirizzo http://files.analogie.info/prepagina.html L'idea di ideare e diffondere le Monografie del Ce.S.Vol. è quella di facilitare e sostenere il mondo dell'associazionismo italiano con strumenti formativi/informativi per un miglior dialogo con le amministrazioni locali ed i territori in cui le associazioni sviluppano le loro attività. La quarta Monografia del Ce.S.Vol. ha come titolo "Nulla su di Noi, Senza di Noi" verrà pubblicata a settembre su DVD e diffusa gratuitamente tra le associazioni e a chi ne farà richiesta. Qui di seguito gli indirizzi utili per chi volesse prenotare e farsi spedire una copia della Monografia n.4 (in allegato i contenuti nell'indice). Ce.S.Vol della provincia di Terni Via Montefiorino n. 12/c 05100 Terni tel. 0744 812786 fax 0744 817917 internet www.cesvol.net e-mail terni@cesvol.net Indice Monografia [Doc - 30 KB]
2007

Amministrare il Volontariato

Autore: Luisa Angela Vallese e Bruna Sartena
Pubblicato da: CSV Belluno


Una pubblicazione utile al volontariato. Un lavoro che ha l'intento di fornire una guida chiara e semplice per la gestione corretta e trasparente dei libri sociali delle associazioni e rispondere alle molte domande alle quali spesso si trovano di fronte i dirigenti e i soci delle realtà volontaristiche. Note: Il volume è scaricabile dal sito internet del Centro di servizio per il volontariato di Belluno, www.csvbelluno.it
2007

Consigli pratici alla famiglia del malato di Alzheimer

Pubblicato da: Centro Servizi Volontariato Palermo


Un pratico manuale per dare sostegno ai familiari dei malati d'Alzheimer. Il volume, curato dall'Area editoriale del CeSVoP, nasce dalla collaborazione delle associazioni di volontariato Alzheimer Palermo, Alzheimer Uniti e Lotta alle malattie dell'età geriatrica (AILOMEG). Note: La pubblicazione viene distribuita gratuitamente, basta rivolgersi alla sede del CeSVoP in via Maqueda, 334 a Palermo tel. 840702999 – 091331970, e-mail: comunicazione@cesvop.org.
2002

"Bisogni che non trovano risposta e programmazione locale: quale apporto dal volontariato?"

Autore: Valter Nanni
Pubblicato da: CSV Aquila - Fondazione Zancan
Testo ricerca [Pdf - 708 KB]
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