Scelte rapide: Vai al testo ,Vai alla ricerca nel sito ,Vai al menu dei contenuti, Tasti di accesso.
La comunicazione rappresenta una risorsa sempre più strategica anche nel Terzo Settore, soprattutto dopo il progressivo impoverimento di sostenitori (famiglie ed imprese).
La comunicazione – intesa come capacità di trasmettere in maniera efficace ed immediatamente comprensibile l'operato dell'ente – si inserisce, così, nelle strategie utili per declinare all'esterno una immagine credibile ed operativa.
Il volume presenta i risultati di una ricerca promossa dal CSV Marche, in collaborazione con l' Università di Urbino e la Regione Marche, che, con metodologia strettamente qualitativa (interviste e focus group con volontari e stakeholders) ha voluto indagare la funzione di utilità sociale svolta dal Volontariato.
Quale spazio occupa oggi il Volontariato nel sistema di Welfare? Quali dimensioni ne caratterizzano l'identità? La ricerca, che ha visto coinvolti volontari, OdV e stakeholders, tenta di rispondere a queste domande, con particolare attenzione a quanto avviene nella regione Marche.
In tal senso il volume vuole essere un contributo per quanti, volontari, amministratori, moperatori e cittadini intendo interrogarsi sul futuro del Volontariato.
La guida, nata nell'ambito del progetto “Oltre l'esclusione”, è stata realizzata dall'associazione Ss. Annunziata onlus di Ancona con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, Fondazione Cariverona e Regione Marche.
La guida è stata pensata per agevolare alle persone senza dimora l'accesso ai servizi esistenti nella regione per mangiare, dormire, lavarsi, vestirsi ecc., ma potrà essere d'aiuto anche agli operatori e i volontari dei centri di accoglienza nel rapportarsi con gli utenti e anche per “fare rete” tra loro nell'affrontare e gestire il fenomeno della povertà estrema.
La guida, stampata in 30.000 copie ha una parte, (quella della tipologia dei servizi da ricercare) tradotta in 5 lingue diverse oltre all'italiano, e verrà distribuita ai senza dimora sul territorio regionale attraverso le strutture che sono state coinvolte nel progetto o che ne facciano richiesta.
Produrre ricchezza e lavoro è la funzione base dell'impresa economica che ne garantisce l'esistenza e la sopravvivenza nel tempo. La responsabilità sociale rappresenta oggi un importante elemento per sostenere questa funzione base dell'impresa. Ciò significa gestire la propria attività generando profitto in modo responsabile nei confronti non solo dei partner economici, ma anche della collettività e dell'ambiente circostante.
Forum Solidarietà coerentemente con la propria natura istituzionale di Centro Servizi al Volontariato di Parma, ha realizzato un'indagine presso le imprese locali, al fine di ottenere una “mappatura” della situazione attuale nel territorio provinciale e orientare l'attività del Centro Servizi anche come punto di raccordo tra realtà imprenditoriale e terzo settore.
Si tratta di una ricerca di mercato sul tema della responsabilità sociale d'impresa che ha coinvolto 16 aziende radicate sul nostro territorio, fra grandi e piccole. Le imprese coinvolte sono: Barilla, Buongiorno, Consorzio del Prosciutto di Parma, Coop Nordest, Enìa, Errea, Greci, Ikea, Infomobility, L'isola D'oro, Mazzali, So.Ge.A.P., Salvatore Robuschi, S.P.I.P., Tep, Azienda in anonimo. I settori merceologici di cui si occupano sono diversi; vanno dall'alimentare ai trasporti, dai servizi, all'abbigliamento sportivo, dall'arredamento alla grande distribuzione.
La sfida della responsabilità sociale riguarda tutte le imprese a prescindere dalla loro dimensione. Le grandi imprese possono contare su una maggiore disponibilità di risorse umane e finanziarie e sugli strumenti della comunicazione e del marketing. Di contro, la piccola e media impresa può contare sul forte radicamento nel territorio, dove essa contribuisce storicamente a creare sviluppo, a stimolare l'occupazione e ad innalzare gli standard di vita.
La guida è disponibile presso Forum Solidarietà e scaricabile dal sito www.forumsolidarieta.it
Collocazione:www.forumsolidaireta.itQuando si parla di giovani si rischia sempre di cadere in facili definizioni etichettanti: i giovani non hanno valori, non credono più in niente, i giovani non fanno volontariato.
L'apporto giovanile al Volontariato sta certamente cambiando sotto ogni punto di vista, ma è importante che le associazioni si aprano alle nuove forme di partecipazione civica e impegno volontario, valorizzando il protagonismo giovanile.
Ancora troppo spesso i giovani non sono accolti nell organizzazioni come risorse importanti: si chiede loro impegno, rispetto dei tempi, investimento nell'esperienza senza dare spazi di formazione e di crescita.
Collocazione:http://www.ciessevi.org/images/pubblicazioni/2009/Vademecum_light.pdfTutto questo è raccolto nel quaderno che è stato realizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo in collaborazione con UILDM.
Amministratori pubblici, maestri, professionisti, tecnici, volontari, soprattutto persone che credono nelle parole, nelle immagini, nelle relazioni. Che sono state documentate dal convegno "Cosa hai detto? La comunicazione sociale. Nuove definizioni, inedite relazioni" che si è svolto venerdì 7 novembre 2008 alla Comunità Missionaria Paradiso di Bergamo per iniziativa della sezione di Bergamo della Uildm - Unione italiana lotta alla distrofia muscolare
Pubblicazione CSV Bergamo. Cos'hai detto? [Pdf - 8 MB]