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Education, Audiovisual & Culture Executive Agency
Unit P1
BOU2 02/75
Avenue du Bourget, 1
B-1040 BRUSSELS
http://eacea.ec.europa.eu/llp/index_en.php
EACEA-P1@ec.europa.eu
Le proposte devono essere inviate entro e non oltre il 16 settembre 2011 (fa fede la data del timbro postale) all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura al seguente indirizzo:
Call for proposals EACEA N°16/2011
Education, Audiovisual & Culture Executive Agency
Unit P1 – Roma call
BOU2 02/75
Avenue du Bourget, 1
B-1040 BRUSSELS
Oltre alla versione cartacea, una versione elettronica del fascicolo di domanda (modulo di domanda, tabelle di bilancio, dichiarazione sull'onore) priva dei relativi allegati deve essere inviata entro il 16 settembre 2011 al seguente indirizzo e-mail:
EACEA-P1@ec.europa.eu
Parte A)
Sostegno a progetti di cooperazione transnazionale nell’elaborazione e nell’attuazione di misure congiunte, coerenti e globali, nel settore dell’istruzione e di altre politiche, per aumentare i livelli di partecipazione e di riuscita scolastica degli studenti delle comunità Rom all’interno dell’insegnamento generale e della formazione professionale (VET)
Risultati attesi:
- trasferimento dell’innovazione in relazione all' attuazione positiva di misure congiunte educative e sociali per l’integrazione dei bambini e degli studenti Rom;
- trasferimento di strategie e politiche di apprendimento congiunte e efficaci per accrescere i livelli di partecipazione e di riuscita scolastica degli studenti Rom;
- le innovazioni, le strategie e le politiche proposte possono assumere la forma di iniziative di successo, ben documentate, che affrontano problematiche educative quali l'educazione e l’assistenza della prima infanzia, l'alfabetizzazione e l’abbandono scolastico precoce avvalendosi di materiale e pratiche pedagogiche, attività di mediazione interculturale e attività di sensibilizzazione rivolte a comunità e organismi Rom e non Rom.
Parte B)
Sostegno alle attività di collegamento in rete per diffondere le esperienze di maggiore successo, adottando misure comuni nel campo dell’istruzione e di altre politiche, al fine di favorire l’integrazione sociale dei bambini e degli studenti delle comunità Rom.
Risultati attesi:
- maggiore consapevolezza e impegno rafforzato da parte di tutti gli attori pertinenti in merito all'integrazione dei Rom nell'istruzione e formazione e attraverso le stesse, in combinazione con altre misure politiche;
- migliore diffusione delle buone pratiche che favoriscono l’integrazione dei bambini e degli studenti Rom e il miglioramento dei livelli della loro riuscita scolastica;
- per ottenere un maggiore impatto, le reti dovrebbero coinvolgere un numero significativo di parti interessate pertinenti, ossia comunità, organismi e ONG Rom, come pure le amministrazioni locali e altre parti interessate.
Attività finanziabili:
- formazione di insegnanti e di mediatori di comunità;
- progetti di cooperazione per lo sviluppo di capacità;
- progetti di cooperazione (ad esempio, apprendimento reciproco e tra pari, estensione, ampliamento o generalizzazione di migliori pratiche pedagogiche, di recupero e di tutoraggio);
- attività di sensibilizzazione e diffusione (che possono anche comprendere aspetti di pari opportunità e di educazione alla cittadinanza);
- messa in rete.
Beneficiari
ONG che si occupano di integrazione dei Rom, altri organismi pubblici e organizzazioni di parti interessate, ministeri responsabili dell’istruzione e della formazione, istituti scolastici e di formazione, organizzazioni e fondazioni private attive nel campo dell'istruzione o delle associate misure sociali e di altre politiche pertinenti (ad esempio, sanità, alloggi e occupazione) che contribuiscono ad una migliore integrazione delle comunità Rom nell'istruzione e nella formazione.
Questi soggetti devono essere legalmente costituiti da più di tre anni e avere sede in uno dei Paesi ammissibili sotto indicati.
Paesi eleggibili: 27 stati membri UE, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera, Croazia e Turchia.
Partecipanti
I progetti relativi alla parte A) devono coinvolgere organismi attivi in almeno tre Paesi ammissibili, di cui almeno due dell’UE. I progetti relativi alla parte B) devono coinvolgere, invece, organismi attivi in almeno cinque Paesi ammissibili, di cui almeno tre dell’UE.
La durata massima dei progetti deve essere di 12 mesi, con inizio tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2012.