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Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Direzione generale per il Volontariato, l’associazionismo e le Formazioni Sociali- Osservatorio Nazionale per il Volontariato- Divisione III Volontariato
Via Fornovo, n.8
00192 Roma
La domanda di contributo, il connesso formulario e il piano economico, di cui alla presente direttiva, devono essere compilati in carta semplice, secondo lo schema riportato all’interno dell’Allegato n. 2. Sulla busta di spedizione devono essere apposte le dizioni: “Progetto Sperimentale volontariato - Direttiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 luglio 2010- Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale” ovvero “Progetto Sperimentale volontariato – Direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 luglio 2010- Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva”;
Il plico deve essere indirizzato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate, all’Osservatorio Nazionale per il Volontariato - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali –Direzione generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali – Divisione III Volontariato - Via Fornovo, n. 8 – 00192 – Roma. Le domande spedite devono pervenire al predetto indirizzo entro le ore 12.00 del giorno 18 ottobre 2010.
Il plico può essere, altresì, presentato a mano presso la Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, Divisione III, al medesimo indirizzo, entro e non oltre le ore 12 del giorno di scadenza sopra indicato. In tale caso verrà rilasciata apposita ricevuta nelle giornate non festive dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì.
E’ facoltativo l’inoltro del progetto anche in formato elettronico all’indirizzo e-mail progetti legge_1991@lavoro.gov.it
In considerazione della proclamazione del 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e dell’anno 2011 quale Anno europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, i progetti per l’annualità 2010 dovranno riguardare i seguenti ambiti d’azione:
1) Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
- Identificazione e prevenzione del disagio sociale.
- Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti a rischio di esclusione sociale (come ad esempio le persone senza dimora, i migranti e le persone con disabilità, ecc.).
- Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà alimentare, povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro, ecc.
- Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone con disabilità, delle persone senza dimora, degli anziani e dei migranti.
- Individuazione e promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile.
2) Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva
- Individuazione e promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile.
- Promozione e sviluppo della consapevolezza dell’identità nazionale ed europea, delle iniziative, dei dibattiti e delle riflessioni in materia di cittadinanza attiva europea e democrazia dei valori condivisi, storia e cultura comuni, grazie alla cooperazione all'interno delle organizzazioni di volontariato e di Terzo settore, nonché delle altre organizzazioni della società civile.
- Promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative e formative, di partecipazione sociale e di integrazione giovanile, nonché la promozione della cittadinanza attiva e partecipata tra gli stessi giovani.
Le singole attività progettuali, negli ambiti d’azione prescelti devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più tra i seguenti Obiettivi:
1. Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale
- creazione e consolidamento dei legami sociali al’interno di aree urbane o extraurbane disgregate (ad esempio, per effetto di processi di mobilità residenziale in uscita o in entrata);
- arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili, soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, ecc., sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
- agevolazione nell’espletamento di attività e nell’accesso e nella fruizione di servizi;
- sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare.
2. Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva
- promozione di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
- realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di citta dinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.
Gli obiettivi indicati devono essere realizzati attraverso metodologie di intervento pilota e sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter trasferire e/o utilizzati in altri contesti terriotoriali.
Il costo complessivo comprende la quota di contributo ministeriale (90%), erogato ai sensi della presente direttiva e la quota che è posta a carico dell’organizzazione proponente (10%).
Per maggiori informazioni a riguardo si legga l’art. 4 del presente Avviso.
Le organizzazioni di volontariato che intendono presentare progetti in base alla presente Direttiva, devono:
• essere legalmente costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione della presente direttiva; • essere iscritte nei Registri Regionali del Volontariato, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge n. 266 del 1991;
• indicare, qualora il progetto proposto venga ammesso a contributo, l’organizzazione capofila alla quale le organizzazioni co-attuatrici conferiscono la rappresentanza ai fini del progetto mediante formale atto di procura legale.
In caso di collaborazioni con enti pubblici o con altri soggetti, rimane in capo all’organizzazione proponente la responsabilità del progetto. Si precisa, in ogni caso, che ai sensi dell’ art. 7 della legge 266/1991, l’Amministrazione non potrà stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte da meno di sei mesi nei registri di cui all’ art. 6 della stessa legge.
Per maggiori informazioni a riguardo si veda la l’art 1 del presente Avviso.
Per informazioni:
Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato
Tel: 06.4683.4091/4046/4808 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; dalle ore 14.30 alle 17.00)
Fax: 06.4683.4353
E-mail: progettilegge266_1991@lavoro.gov.it