Scelte rapide: Vai al testo ,Vai alla ricerca nel sito ,Vai al menu dei contenuti, Tasti di accesso.
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali
Osservatorio Nazionale per il Volontariato- Divisione III Volontariato
Via Fornovo, n.8
00192 Roma
Possono presentare domanda di contributo le Organizzazioni di Volontariato in possesso dei requsiti di cui alla SEZIONE B) del presente Bando.
I progetti possono essere presentati da singole organizzazioni di volontariato o più organizzazioni di volontariato congiuntamente, in questo secondo caso va indicata l’organizzazione capofila. In caso di collaborazioni con enti pubblici o con altri soggetti, rimane in capo all’organizzazione proponente la responsabilità del progetto.
La domanda di contributo, il connesso formulario e il piano economico, devono essere compilati in carta semplice, secondo lo schema riportato all’interno dell’ALLEGATO N.1. Sulla busta di spedizione deve essere apposta la dizione: “ Progetto Sperimentale volontariato- Direttiva 2008”; il plico deve essere indirizzato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate, al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali- Direzione generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali- Osservatorio Nazionale per il Volontariato – Divisone III Volontariato- Via Fornovo, n.8- 00192- Roma
Le domande spedite devono pervenire entro le ore 12 del giorno 24 ottobre.
Il plico può altresì essere presentato a mano presso la Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, Divisione III, al medesimo indirizzo, entro e non oltre le ore 12 del giorno 24 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì.
Per maggiori informazioni sulle modalità di presentazione si legga la SEZIONE C) del presente Bando.
Per l’anno 2008 i progetti dovranno riguardare i seguenti ambiti d’azione:
• Identificazione e prevenzione del disagio sociale;
• Accompagnamento ed inclusione sociale di soggetti a rischio di esclusione;
• Promozione e rafforzamento della partecipazione attiva e responsabile nella comunità locale;
• Promozione di modelli sulla partecipazione ed integrazione sociale delle persone con disabilità;
• Promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile;
• Promozione di forme di volontariato che prevedo nano il coinvolgimento dei giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative, di partecipazione sociale e di integrazione giovanile.
Le suddette azioni potranno essere realizzate anche in collaborazione con amministrazioni locali, istituzioni scolastiche ed universitarie, nonché con le organizzazioni di terzo settore attive nel territorio di riferimento.
Le singole iniziative proposte, nell’ambito di azione prescelto tra quelli sopraelencati, devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più di uno degli obiettivi indicati nella SEZIONE A), punto 2 del presente Bando, e secondo le metodologie indicate nella SEZIONE A), punto 3 del medesimo.
Il costo complessivo del progetto comprende la quota di contributo ministeriale (90%) e la quota a carico dell’organizzazione proponente (10%).
Il costo complessivo del progetto non comprende l’eventuale co-finanziamento pubblico e/o privato. Per maggiori informazioni a riguardo si veda la SEZIONE D) del presente Bando
L’organizzazione proponente deve concorrere in misura pari al 10% del costo complessivo del progetto, specificando dettagliatamente le fonti da cui derivano le risorse stesse. Tale specifico obbligo deve essere precisato nella domanda di contributo e quindi riprodotto nel piano economico, a conferma della concreta capacità dell’organizzazione di sostenere l’impegno economico connesso alla realizzazione del progetto proposto.
Per maggiori informazioni sui costi ammissibili, si veda la SEZIONE D) del presente Bando. Per informazioni sugli adempimenti gestionali riguardanti i progetti ammessi a contributo e le modalità di erogazione dello stesso, si legga la SEZIONE G), punto 1 e punto 2.
Possono presentare domanda di contributo le Organizzazioni di Volontariato legalmente costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana e (a pena di decadenza) per tutta la durata di attuazione del progetto finanziato e regolarmente iscritte nei registri regionali del volontariato, di cui all’art. 6 della legge 11 agosto, n. 266 e alle leggi e delibere regionali e provinciali attuative della predetta legge quadro.
Per maggiori informazioni a rigurado si legga la SEZIONE B) del presente Bando.
La Divisone III della Direzione Generale per il Volontariato effettuerà attività di controllo e monitoraggio, secondo la normativa nazionale di riferimento, nei confronti delle organizzazioni i cui progetti saranno finanziati, come previsto dalla SEZIONE I) del presente Bando.
Le Organizzazioni di Volontariato in possesso dei requisiti indicati dal presente Bando alla SEZIONE B) per:
1. La presentazione dei progetti
2. La predisposizione degli atti formali necessari all’avvio del progetto
3. L’assistenza tecnica nel corso della esecuzione dei progetti ammessi a contributo
4. La predisposizione delle relazioni intermedie, finali e delle rendicontazioni dei progetti
Potranno usufruire della consulenza gratuita dei Centri di Servizio.