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I vecchi apparecchi acustici recuperati per gli anziani in difficoltà

tuttorecchi

Si chiama “Tutt’orecchi” l’iniziativa coordinata dall’Auser insieme a varie associazioni, con il sostegno del CSV Asti Alessandria. Già 28 in pochi giorni gli apparecchi ricondizionati e donati a ultrasettantenni con problemi uditivi ed economici.

“La riduzione dell’udito incide fortemente sull’isolamento sociale dell’anziano. In moltissimi casi, infatti, a causa dei costi elevati degli ausili, ma anche delle difficili procedure per ottenerne uno dalle risorse pubbliche, molti rinunciano, chiudendosi ancora di più in sé stessi ed isolandosi”. Sono le parole di Piero Barbesino presidente Auser di Asti, provincia in cui il 18,6% della popolazione (dati Istat 2016) ha più di 70 anni. Ed è proprio a questa fascia di persone, in particolare a coloro che hanno problemi uditivi e difficoltà economiche, che si rivolge “Tutt’Orecchi”.

L’idea è di recuperare e dare nuova vita agli apparecchi acustici non più in uso e donarli agli anziani che ne hanno bisogno e non possono permetterseli. Un progetto ambizioso, concretizzato grazie alla collaborazione di medici e tecnici specializzati e ad un importante lavoro di rete. A realizzarla, con il sostegno del CSV Asti Alessandria, numerose associazioni ed enti del territorio, coordinate appunto dall’Auser di Asti.

Operativamente, il comune di Asti, attraverso il proprio assessorato alle Politiche sociali, ed i consorzi socioassistenziali C.I.S.A. Asti Sud e Co.Ge.Sa. individuano i destinatari idonei sulla base di una valutazione complessiva della situazione socio-economica del singolo, basata sull’Isee e sulla problematica audiometrica; le associazioni partner del progetto raccolgono gli apparecchi acustici non utilizzati, che confluiscono poi presso l’Auser provinciale. Fondamentale l’apporto medico di Giuseppe Bagnato, specialista di otorinolaringoiatra, che gratuitamente visita l’anziano e verifica se il problema uditivo potrà essere risolto con l’uso di un apparecchio acustico. A questo punto i tecnici specializzati della Maico, sulla base delle indicazioni dello specialista, ricondizionano e rimettono in uso gli apparecchi per rispondere alle esigenze acustiche della persona individuata.

A un mese e mezzo dal via sono già stati raccolti 28 apparecchi: un buon risultato per un progetto del tutto nuovo sul territorio, - aggiunge Barbesino. - Siamo molto soddisfatti, ma, in collaborazione con gli ordini dei medici e dei farmacisti, non si ferma la nostra campagna di sensibilizzazione sul territorio a ‘non buttare via’ gli apparecchi acustici. Il progetto coinvolge numerosi volontari di varie associazioni, di cui 40 solo dell’Auser”.

Oltre che dai soggetti citati, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con le sedi di Asti di Ada (Associazione Diritti Anziani), Anteas, Alzheimer Ati, Avo, Banco alimentare, Banco di solidarietà “Rino ed Elsa Galeazzi”, Società San Vincenzo de Paoli, GSH Pegaso, A.P.S. Ospiti Casa di riposo di Asti, Sea 7 colline Ferrere, Sea delle Colline Alfieri San Damiano, Vela Ovada.

Informazioni: 0141 300.60, 0141 091279, 338 3071144, auserasti@alice.it.